
Ascoltare parole simili lascia un senso di disorientamento: che significato attribuirgli? L’odio è un sentimento negativo, con una forza dirompente: per odio sono stati compiuti delitti feroci, stragi inenarrabili. La razionalità, l’intelligenza cedono il passo all’odio: non vi sono argini, ne’ consapevolezza che tengono. Quando si giunge ad odiare, si è disposti a tutto: si è pronti ad usare qualunque mezzo pur di distruggere chi si odia.
Si’…. qualunque mezzo. E questo odiatore russo potrebbe disporre di armi nucleari: se questo sentimento di odio espresso con parole pregne di ostilità, dovesse pervadere anche il popolo russo, le conseguenze per tutto il mondo sarebbero terribili: basterebbe un incidente, un qualunque possibile accadimento, e la fine del genere umano e della vita sul pianeta Terra accadrebbe in pochi minuti.
Non sarà cosi? Sono solo una falsa Cassandra? Lo spero: con tutto me stesso, lo spero. Deve prevalere il raziocinio: deve prevalere l’intelligenza, quella che ci ha consentito di inoltrarci nel mondo della conoscenza profonda della realtà che ci circonda. L’odio, come tutti i sentimenti, è’ un istinto: nel terzo millennio, cedere ancora agli istinti è grave, e stupido. Ed è inutile. Cosi’, come tutti, come tanti, aspetterò che il rinsavimento accada, e si ritorni a ragionare. Non a odiare. Che cosa altro è possibile fare?
Ci uccidiamo, massacriamo da sempre. La follia imperversa: in suo nome diamo un ordine e incaselliamo gesti inenarrabili. Un’intera classe di bambini viene trucidata da un giovane armato? Lo incaselliamo: è un gesto di follia. Spendiamo cifre enormi per armare eserciti: affamiamo intere generazioni di esseri umani per muovere guerre con milioni di morti. Neanche in natura si assiste allo spettacolo che sa dare l’essere più intelligente che sia mai esistito. La nostra mente progredita ha raggiunto mete di conoscenze che ci fanno apparire come Dei:
Cambiamo il clima, raggiungiamo altri pianeti. E abbiamo l’arma che potrà mettere fine a tutto:
La bomba nucleare. La useremo: siatene certi. Non possiamo non farlo: niente può ostacolare i percorsi del nostro agire. Solo la razionalità potrebbe fermarci. Ma è una dote sopravvalutata. Non è la razionalità che ci guida: sono gli impulsi, gli istinti e i sentimenti.
Ed essi non sono gestibili: agiscono e ci fanno agire. Amiamo? In nome dell’amore possiamo compiere atti di affetto e di bene non comuni: possiamo anche consegnare tutto il nostro essere alla persona amata. Odiamo? Qualunque gesto efferato può celarsi dietro l’odio: anche l’omicidio . Anche la totale distruzione di una etnia. Non ci sono limiti, ne’ freni: ne’ ragionamenti che contano: le guerre scoppiano non solo per interessi economici di potenti élite economiche: ci sono e sono preponderanti simpatie, antipatie, e il divorante desiderio di potere.
D’altronde, già nel 500 Montaigne teorizzava tutto questo: E quando poi le masse vengono indottrinate con facili sentimenti di rancore, di sdegno e di paura, il gioco e’ fatto. Si fa la guerra: milioni di giovani nel pieno della vita vanno a morire squartati, fatti a pezzi. Questo siamo noi: e nel corso dei millenni non siamo mutati di una virgola. Combatteremo con armi sempre più moderne: e infine nessuno vorrà perdere: e’ giunto l’attimo dell’uso dell’arma fatale. La bomba nucleare. Quanto vorrei che tutto ciò non fosse così ampiamente dimostrato dalla storia. Purtroppo lo è. Sarà il nostro destino ultimo.