
Nessuno ad oggi l’ha candidata, meno che mai s’è candidata lei. Ma la sua competenza, la sua onestà intellettuale e non solo, oltre alla conoscenza notevole dell’attività e della macchina amministrativa, autorizza a pensare che gli spifferi di questi giorni siano interessanti e realistici. Ci sarà da scegliere il nuovo presidente del consiglio comunale. Da quel che trapela, non sarebbe a fatto irrealistica la proposta di Tonia Lanzetta alla presidenza (ovviamente, numeri alla mano, spetta alla maggioranza proporre). Al momento si tratta di voci, nemmeno giunte alla diretta interessata, che a nostra domanda indiscreta non ha commentato (giusto sia così). La Lanzetta, nel governo dell’aula, secondo noi sarebbe la garante di tutti, consiglieri di maggioranza e di minoranza. Inoltre darebbe una scossa a strumenti fondamentali dello statuto comunale, in particolare alla velocizzazione delle risposte riguardanti le interrogazioni e al funzionamento costante e concreto delle commissioni. E’ un nostro giudizio da “osservatori”, non sappiamo oggi quel che succederà domani. Ma già il fatto che se ne parli, significa tanto: riportare ad esempio la città all’amministrare complessivo, al comprendere le ragioni e le istanze di vincitori e vinti.