
Con una prodezza di Pasquale Mazzocchi, la Salernitana batte lo Spezia dopo oltre 100 minuti di gioco. Gli ospiti nel primo tempo giocano meglio e si rendono più pericolosi con Agudelo, ma nella ripresa i padroni di casa trovano subito il vantaggio e sprecano più volte la possibilità di chiudere la partita. Allo Spezia, alla sesta sconfitta di fila in trasferta senza gol, non bastano i tentativi di Nzola. Nel pre-partita omaggio a Ribery per il ritiro annunciato in settimana.
L’avvio è tutto ligure, con la Salernitana in bambola che forse sta ancora pensando a Ribery. Bourabia ed Ekdal che ingabbiamo Radovanovic scelto come regista perché Bohinen non è ancora al top. “Quando avrò tutti daremo fastidio a chiunque” aveva detto Nicola dopo San Siro. Per ora gli dà fastidio lo Spezia che gioca bene a calcio, sempre a uno, due tocchi, ed entra tra le linee come vuole on lo scatenato Agudelo e con Amian e Holm che di catena lavorano meglio dei rispettivi avversari che e con i campani (in maglia nera, peggio quella gialla dello Spezia) che non si oppongono con gli uomini di centrocampo. Sembra passiva la squadra di casa, senza gioco e idee, con un passo sempre lento e il ricorso obbligato dei difensori al lancio lungo per Dia e Bonazzoli. La squadra di Gotti guadagna corner, poi tira con Ampadu (di testa), Gyasi, Amian,(Bravissimo) Agudelo che crea l’unico vero pericolo a Sepe che respinge. Vilhena (che lo spinge) e Amian finiscono in rissa perché lo Spezia non butta via la palla con Radovanovic a terra. Al 35’ la squadra d Nicola comincia a giocare e ha le occasioni più ghiotti. Strano il calcio eh. Amian salva un gol, Candreva fa la prima cosa e colpisce un palo.
La ripresa comincia con la Salernitana trova il jolly: Bonazzoli serve Candreva che mette al centro, respinge la difesa in giallo, ma sui piedi di Mazzocchi che trova la giocata da campione: un destro a giro imprendibile per Dragowski. Esplode l’Arechi, corre ad abbracciare Ribery l’azzurro napoletano…. che manda cuoricini alla moglie in tribuna. Gotti cambia uomini e modulo, ricorrendo a tutti i giocatori offensivi, Maldini e Verde, Strelec e anche Reca. Cambia pure due volte l’assetto: 3-4-3 poi 4-2-3-1 per tentare l’assalto, ma la Salernitana si difende accorciando bene e compattandosi attorno all’ottimo trio difensivo. L’unico rischio lo corre su una conclusione di Nzola che va fuori di pochissimo. Ma l’occasione più ghiotta è sui piedi di Gyomber (forse il migliore in campo) che colpisce d’esterno destro da fuori e scheggia la traversa. Nel finale ancora Nzola va vicino al pareggio combinando con Strelec su un passaggio errato di Botheim. Il ds Morgan De Sanctis si agita nel suo gabbiotto, ma chi agita gli animi dei granata è il quarto uomo che solleva il cartellone del recupero: dieci minuti. E subito Piatek stregato da Dragowski che poi fa un doppio miracolo su due colpi di testa di Daniliuc. La Salernitana la porta a casa, lo Spezia incassa ancora.
Salernitana (3-5-2): Sepe 6; Gyomber 6,5 (45′ st Bronn sv), Daniliuc 6, Fazio 6,5; Candreva 6 (39′ st Bohinen sv), Coulibaly 6, Radovanovic 5,5, Vilhena 5,5 (20′ st Piatek 6), Mazzocchi 7; Dia 6 (20′ st Bradaric 6,5), Bonazzoli 6 (39′ st Botheim sv). A disp.: Fiorillo, Micai, Sambia, Kastanos, Capezzi, Lovato, Pirola. All.: Nicola 6,5
Spezia (3-5-2); Dragowski 6,5; Ampadu 6 (29′ st Strelec sv), Kiwior 5,5, Nikolaou 6, Amian 5,5 (19′ st Reca 6), Bourabia 6, Ekdal 6 (29′ st Maldini 6), Agudelo 6,5, Holm 6, Gyasi 5,5 (19′ st Verde 6), Nzola 6. A disp.: Zoet, Zovko, Sala, Hristov, Beck, Ferrer, Ellertson, Caldara, Sher, Nguiamba, Sanca. All.: Gotti 5,5
Arbitro: Chiffi
Marcatore: 3′ st Mazzocchi
Ammoniti: Vilhena (SA), Amian (SP), Kiwior (SP), Daniliuc (SA), Agudelo (SP), Holm (SP), Nicola (SA)