
Guardia di Finanza in azione, ieri: nei guai due imprenditori dell’Agro-nocerino sarnese, politicamente attivi a Scafati. Le operazioni svolte, hanno consentito di accertare che S.C. e S.M., soci nonché amministratori di diritto e di fatto di una società ormai cessata, in previsione di un eventuale fallimento e considerata una pregressa esposizione debitoria nei confronti del Fisco, avvalendosi anche di alcune “teste di legno” (di persone, cioè, compiacenti), attuavano una serie di condotte delittuose dirette a sottrarre le garanzie patrimoniali in danno dell’amministrazione finanziaria.
Per impedire la ricostruzione del reddito e del volume d’affari di impresa, i due imprenditori hanno reso inefficace la riscossione coattiva dell’Erario di oltre 89mila euro, impiegando tale somma in attività economiche, per poi liquidare la società e cancellarla dal registro delle Imprese. All’esito delle indagini della Polizia Giudiziaria e della Guardia di Finanza di Nocera Inferiore è scattato un sequestro pari a circa 180mila euro indebitamente sottratti alle casse dello Stato. I due indagati sono risultati già legati al boss Franchino Matrone per una precedente manovra estorsiva.
