
Sono iniziati i lavori per la sostituzione della caldaia a gasolio della Scuola primaria e dell’infanzia Alberto Manzi (ex Brancaccio) – III Circolo Didattico di via Michelangelo Nappi con un impianto alimentato a gas. L’intervento si è reso necessario alla luce dei numerosi furti di gasolio denunciati nei mesi scorsi dal dirigente scolastico, prof. ssa Rita Maddaloni.
I lavori per la sostituzione dell’impianto dovrebbero essere ultimati entro la fine del mese. “Il plesso Manzi – ha dichiarato il Sindaco Cristoforo Salvati – è l’unica scuola del territorio ancora dotata di una caldaia alimentata a gasolio. Ci eravamo ripromessi di sostituirla con un impianto alimentato a gas dal momento che nei mesi scorsi si erano verificati numerosi furti, denunciati ovviamente dal dirigente scolastico Rita Maddaloni. Contiamo di ultimare i lavori entro la fine del mese per consentire la messa in funzione della nuova caldaia prima dell’avvio degli impianti termini, fissato quest’anno al 23 novembre. Una buona notizia per i piccoli alunni del plesso di via Michelangelo Nappi che non correranno più il rischio di restare al freddo per l’insensibilità di gente senza scrupoli che ha più volte rubato il gasolio della scuola, lasciando a secco la caldaia”.“Finalmente, dopo tanti anni – ha commentato l’Assessore alla Manutenzione, Camillo Auricchio – l’ultima scuola ancora alimentata a gasolio passa ad un’alimentazione con caldaia a metano. Sono in corso i lavori per la posa in opera della nuova caldaia e l’allaccio dell’impianto alla rete gas cittadina. Un intervento promesso e tanto atteso da una comunità scolastica più volte finita nel mirino dei ladri senza scrupoli che hanno rubato il gasolio, lasciando al freddo i nostri piccoli alunni”. “Da ex assessore alla Manutenzione ed attuale assessore alla Pubblica Istruzione – ha aggiunto l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Daniela Ugliano – sono doppiamente soddisfatta per questo risultato, reso possibile grazie all’impegno di tutti. Abbiamo iniziato ad affrontare la questione proprio quando ero titolare della delega alla Manutenzione. Conosco bene, pertanto, l’impegno che è stato profuso da tutti per consentire la sostituzione della caldaia, a beneficio dei nostri piccoli alunni”.
Proseguono senza sosta i lavori per la riqualificazione e messa in sicurezza di corso Trieste che, in questa fase, interessano il tratto compreso tra via Oreste Catalano a via Don Angelo Pagano. Si tratta solo di un primo step degli interventi di manutenzione già programmati e finanziati per la riqualificazione complessiva dell’intera arteria stradale.
“Erano decenni – ha spiegato Il Sindaco Cristoforo Salvati – che i residenti della zona attendevano un piano di sistemazione dei marciapiedi e riqualificazione della strada che si rendeva necessario soprattutto per tutelare la sicurezza di pedoni e automobilisti. Chi mi ha preceduto ha fatto solo promesse senza mai mettere in pratica, di fatto, un piano concreto per la messa in sicurezza dell’area. Finalmente, dopo anni di attese, siamo riusciti ad avviare i lavori che ci consentiranno di realizzare marciapiedi e arredi urbani con l'istallazione, tra l’altro, dei dissuasori di velocità. In questa prima fase i lavori riguarderanno il tratto tra via Oreste Catalano a via Don Angelo Pagano. Successivamente procederemo con il restante tratto che va da via don Angelo Pagano a piazza V.Veneto. Un ringraziamento doveroso va all’Assessore alla Manutenzione Camillo Auricchio che ha seguito con attenzione le varie fasi propedeutiche all’avvio dei lavori, in piena sinergia con il responsabile del settore VI, arch. Erika Izzo, che ringrazio”. “Centriamo – ha commentato l’Assessore alla Manutenzione, Camillo Auricchio – un altro importante obiettivo a beneficio della comunità. Riqualificando e mettendo in sicurezza corso Trieste
puntiamo a tutelare l’incolumità di chi vive in quella zona, dei pedoni e degli automobilisti. Un intervento
fortemente voluto da questa Amministrazione, dal Sindaco Cristoforo Salvati, che ringrazio per la fiducia, e
dal sottoscritto, a vantaggio di un’area del territorio dimenticata dalle passate amministrazioni, abbandonata al suo destino da più di 20 anni. Più volte i residenti della zona si erano riferiti a me per sollecitare l’avvio dei lavori e oggi quelle stesse persone mi ringraziano perché abbiamo mantenuto l’impegno che avevamo assunto con loro. Questa è la mia più grande soddisfazione”.