
L’11 novembre 1850, con Regio Decreto a firma di Ferdinando II, veniva istituita la Città di Nocera Superiore.
Il documento storico, rinvenuto all’Archivio di Stato, è una testimonianza di memoria ed un ulteriore tassello che va ad aggiungersi al percorso identitario e culturale in fieri.
In Aula Consiliare, nel pomeriggio di oggi, il primo cittadino ha provveduto all’apposizione e scoprimento dell’atto di nascita. C’è stata qualche minima polemica da parte di un “fusionista” stimabile, intervenuto nel corso del momento istituzionale: la democrazia è anche questo, per carità, ma forse il momento richiedeva altro. Ma il ragionamento di fondo del sindaco Giovanni Maria Cuofano non è nuovo e alla fine s’è rivelato il più interessante degli ultimi anni, superando posizioni sterili e non più adatte ai tempi nostri. Oggi, come sottolinea Cuofano, serve non la fusione tra le due Nocera ma l’Unione dei Comuni per poter procedere assieme su temi fondamentali (dalle politiche sociali ai rifiuti, passando per mobilità e trasporti, cultura e agricoltura, insediamenti industriali e altro). “No alla parte d’identità, sì ai municipi e alla storia, sì al futuro nel nome dell’Agro, quindi all’Unione dei Comuni per poter contare di più e fornire vere occasioni di sviluppo ai nostri territori”.