
Torna sugli scaffali delle librerie di tutt’Italia la giovanissima autrice scafatese Marzia Sicignano con “Dove ti nascondi”, edito per Mondadori, una storia che scava all’interno di un protagonista apparentemente perfetto, mettendolo di fronte alle sue fragilità e al suo passato con uno strumento che ha acquistato una potenza inimmaginabile negli ultimi vent’anni: una mail anonima. Seguire questa traccia invisibile porterà il protagonista a rivalutare completamente l’atteggiamento che ha nei confronti della vita – un atteggiamento volto al soddisfacimento delle aspettative dei propri cari, più che ad un’attenta valutazione dei suoi desideri.
L’autrice è stata ospite ieri alla libreria Mondadori di Nocera Inferiore, per un incontro moderato dalla speaker radiofonica per Radio Bussola 24 Elsa Garofalo.
A proposito del successo raggiunto in giovane età, Sicignano dichiara: «Sono felice dei miei traguardi, ma non vorrei che passasse il messaggio che bisogna correre per sentirsi realizzati. Quando si dice che il successo e la realizzazione possono arrivare in qualsiasi momento, significa davvero aspettare il momento giusto nella vita.»
La scrittura è una condizione naturale dell’essere per l’autrice: «Scrivo da sempre, da quando avevo dieci anni, ma ho affinato la tecnica solo a partire da un paio d’anni prima della pubblicazione del primo libro,» spiega.
Un’altra condizione necessaria per una scrittura di qualità, però, è la mobilità della vita stessa – cosa che è venuta a mancare in questi due anni difficili nei quali la scrittura è diventata rifugio e cruccio di chi lo fa per passione e per lavoro. «Ho scritto molto poco durante i lockdown, ma allo stesso tempo mi sono trovata con molte idee per le mani,» dichiara Sicignano. «Mi sono resa conto che durante la pandemia non riuscivo ad esprimermi perché non c’era vita, nulla si muoveva. Ho ricominciato a scrivere solo quando ho ricominciato a vivere poco a poco.
I numeri della giovane autrice parlano chiaro: sono 589mila i follower della sua pagina Instagram, che da sei anni fa da diario, da canale espressivo e un po’ anche da rifugio sia per lei che per i lettori che riescono a rispecchiarsi nei suoi pensieri. «Scrivo perché faccio fatica a dire le cose ad alta voce,» dice Sicignano.
Le difficoltà a comunicare e comunicarsi sono il perno attorno al quale si dirama la storia di Luca in “Dove ti nascondi”: una vita in cui l’amore è avvertito come un peso, come una sorta di transazione per la quale bisogna offrire qualcosa di concreto in cambio, un cambio di rotta come quello subìto da Luca può annullare completamente gli sforzi fatti per costruire un’immagine di falsa perfezione, una vita di plastica destinata a spaccarsi sotto i colpi di una verità che forza il protagonista a mettersi a nudo nell’arco delle settimane entro le quali si svolgono gli eventi del libro. C’è vulnerabilità in questa storia – sia dei personaggi che dell’autrice stessa, che guarda dentro aspetti più oscuri del sentire. L’elemento dell’autobiografismo è andato via via scemando nei romanzi, che sono passati dall’attingere direttamente al vissuto all’essere un canale attraverso il quale si maturano delle riflessioni: «Con un livello così profondo d’introspezione, rischi che le persone ti guardino troppo dentro – viene meno qualsiasi protezione,» dichiara l’autrice.
“Dove ti nascondi” è il quinto romanzo all’attivo di Marzia Sicignano, che ha iniziato la sua carriera nel 2018 con “Io, te e il mare”.