
L’ultimo giorno dell’anno passa la staffetta all’anno successivo. È tempo di buoni propositi, io non voglio stabilire obiettivi irraggiungibili, destinazioni lontane come la luna. I buoni propositi partono, fanno dei giri enormi per poi ritornare, poi si infrangono come onde sulla roccia, svaniscono, portando ansia, delusione, sensi di colpa, false aspettative. Le persone scrivono i buoni propositi per mettersi in “pace con la coscienza” come si suol dire. Questo può creare false aspettative e speranze. Personalmente, ho solo desideri realistici tra cui imparare più cose possibili, dai piccoli ai grandi dettagli che scruto tra le persone che incontro. Riempire il mio bagaglio di nuove esperienze, avventure e scoperte. Avere fame di conoscenza e sete d’amore per il prossimo. Essere una persona resiliente, una donna libera, una psicologa empatica e una scrittrice curiosa. Quali sono i tuoi desideri realistici? Buon fine e inizio anno.