
“È da una settimana che i 13 consiglieri dimissionari hanno mandato a casa la buona politica con un gesto scellerato. Ho guidato una squadra di persone perbene ed entusiaste del lavoro svolto nell’esclusivo interesse della città di Scafati collaborando con i caposettore e i dipendenti con i quali avevamo costruito una grande intesa basata sull’impegno, la disponibilità e il rispetto reciproco. Non nascondo le difficoltà che sto trovando a rientrare nel mio quotidiano perché dopo 3 anni e 8 mesi l’interesse collettivo e la città di Scafati erano il mio tutto. Avevamo messo mano alla questione allagamenti per sollecitare e pungolare continuamente e insistentemente la Regione Campania affinché si trovasse la soluzione a questo annoso problema che attanaglia Scafati e l’intero Agro Nocerino Sarnese da decenni. Su nostro impulso il consorzio di bonifica aveva eseguito la caratterizzazione dei fanghi e avviato la procedura per la gara d’appalto per effettuare il dragaggio del Rio Sguazzatorio. Avevamo indetto varie conferenze di servizi con gli enti sovracomunali e chiesto la velocizzazione del primo stralcio della rete fognaria che è in via di completamento. Purtroppo una manovra sconsiderata di palazzo ha interrotto questo impegno costante e virtuoso che ogni giorno abbiamo posto in essere per Scafati. Sono certo che la gestione commissariale continuerà questo percorso e saprà valorizzare il lavoro già avviato dalla buona politica.”