
L’EDONISMO enfatizza il piacere, la soddisfazione personale e la presenza di emozioni positive. Aristippo (fine V sec.- metà IV sec. a.C.) viene considerato il primo autentico rappresentante dell’edonismo. Hobbes dice che la felicità è un continuo progresso del desiderio da un oggetto ad un altro, dove il raggiungimento del primo non è altro che la via per il conseguimento del secondo. Il valore intrinseco della felicità generale, intesa come la condizione in cui l’ammontare del piacere è prevalente rispetto all’ammontare del dolore. L’ EUDAIMONIA è il termine con cui gli antichi Greci chiamavano la felicità; letteralmente la condizione di uno “spirito buono” (eu-bene, daimon-demone, spirito), cioè di chi è posseduto da un buon demone, da una buona sorte che gli permette di prosperare di avere una vita florida, “felice e fortunata”; ogni filosofo ricercava la via per raggiungerla. Socrate (470-469 a.C) pose per la prima volta alla riflessione filosofica la questione delle condizioni necessarie alla felicità: Poiché tutti desideriamo la felicità, in che modo possiamo essere felici?
Qual è il modo migliore di vivere? Che cosa intendiamo per vita buona? Aristotele (384-83 a. C. -322 a. C.) individua l’elemento determinante della felicità umana nell’autorealizzazione virtuosa, vale a dire nel cercare di coltivare, secondo la nostra particolare virtù umana (la ragione) e nella giusta misura, le facoltà che ci distinguono da tutte le altre creature per realizzare ciò che ogni uomo ha dentro di sé, il proprio daimon. Si passa dalla soddisfazione immediata all’autorealizzazione, ad un progetto per coltivare la felicità. Democrito (460-370 circa a. C): ” Felicità e infelicità sono fenomeni dell’anima”… la quale prova piacere o dispiacere a seconda che si senta o non si senta realizzata. La realizzazione di sé è dunque il fattore decisivo per la felicità. Eudaimonia: processo di costruzione continua, di crescita e complessità. Via per la felicità, che abbraccia l’esperienza e il funzionamento ottimali dell’essere umano. Correlata prevalentemente all’interesse, all’apertura verso le novità, alle opportunità di crescita, all’impegno e allo sforzo. Importanti scopi per eudaimonia possono essere strette relazioni interpersonali, buono stato di salute, maturità, autocontrollo. Si sviluppa quando le attività quotidiane sono congruenti con i valori profondi della persona e prevede un percorso di integrazione con il benessere collettivo. Edonismo: stato di appagamento connesso al raggiungimento di un equilibrio omeostatico ottenuto attraverso il soddisfacimento dei desideri. Soddisfazione individuale, piacevolezza e affettività positiva.