
Importantissima vittoria del Napoli ottenuta sul campo dell’Eintracht. Gli azzurri sono stati protagonisti assoluti della gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League. La truppa di Spalletti è passata in vantaggio al 40’ del primo tempo con una rete di Osimhen, pochi minuti dopo un rigore fallito da Kvaratskelia. Nella ripresa è stato Di Lorenzo a siglare il raddoppio. Da segnalare l’espulsione di Kolo Muani al 58’: l’attaccante salterà il match di ritorno del Maradona del prossimo 13 marzo.
Nuova impresa del Napoli che al Deutsche Bank Park di Francoforte infierisce anche sull’Eintracht, vince 2-0 dominando per 90 minuti e ipoteca la qualificazione ai quarti di finale di Champions. La superiorità della squadra di Spalletti in certi momenti della partita e prima ancora dell’espulsione di Kolo Muani che lascia gli avversari in inferiorità numerica è davvero imbarazzante. Glasner che nella conferenza stampa di presentazione del match aveva irriso il gioco all’italiana, schiera un catenaccio impressionante con una linea difensiva a cinque e quattro centrocampisti a ridosso della retroguardia, lasciando in avanti il solo Kolo Muani. I tedeschi nel primo quarto d’ora di gioco riescono in qualche circostanza a uscire dalla propria metà campo ma appena il Napoli prende le misure giuste all’avversaria, in campo c’è solo la squadra di Spalletti. A mano a mano che passano i minuti la pressione dell’Eintracht si fa meno consistente e i centrocampisti del Napoli riescono a supportare con sempre maggiore continuità il gioco dell’attacco. Anche Lozano e Kvaratskhelia, limitati inizialmente nel raggio d’azione dal sistematico raddoppio di marcatura, cominciano a trovare maggiori spazi.
Proprio dal piede di Lozano partono le azioni decisive nel finale della prima frazione di gioco. Al 35′ il messicano, lanciato da Di Lorenzo entra in area di rigore e conclude colpendo il palo. Sulla ribattuta del legno s’avventa Osimhen che ruba il tempo a Tuta il quale lo falcia in area di rigore. Il calcio dagli undici metri è affidato a Kvaratskhelia, ma Trapp intuisce la traiettoria e devia in angolo. Passano quattro minuti e Lozano vola ancora sulla fascia e piazza il pallone al centro dove Osimhen s’avventa e devia in rete. E’ il 39′ e dopo un solo minuto l’azione si ripete in fotocopia. Questa volta però l’attaccate nigeriano è leggermente avanti alla linea della palla e il gol viene annullato. Nella ripresa i tedeschi sembrano disorientati e il Napoli imperversa. Lozano e Kvaraskhelia non concretizzano due favorevolissime occasioni. Al 12′ Kolo Muani interviene con il piede a martello su Anguissa e l’arbitro Dias lo espelle. Al 20′ Kvaraskhelia entra in area di rigore, serve con un colpo di tacco Di Lorenzo che insacca con tiro ad effetto. La partita in pratica finisce qui. Sui piedi di Anguissa capita l’occasione per arrotondare ancor di pià il punteggio ma il camerunense sfiora il palo con la sua conclusione.
EINTRACHT FRANCOFORTE (3-4-2-1): Trapp, Tuta, Jakic, Ndicka; Buta (69′ Knauff), Sow, Kamada, Max (92′ Lenz); Lindstrom (69′ Borré), Gotze (81′ Alidou); Kolo Muani. A disposizione: Ramaj, Smolcic, Rode, Touré, Hasebe, Alario, Chandler. Allenatore. Glasner
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa (80′ Ndombele), Lobotka, Zielinski; Lozano (80′ Elmas), Osimhen (84′ Simeone), Kvaratskhelia (84′ Politano). A disposizione: Idasiak, Gollini, Juan Jesus, Mario Rui, Bereszynski, Ostigard, Gaetano. Allenatore. Spalletti
AMMONITI: Kim Min-Jae (N), Gotze (F), Elmas (F)
ESPULSO: Kolo Muani (F) al 58′
Ecco le dichiarazioni di Spalletti sul successo del Napoli contro l’Eintracht: “Sono molto soddisfatto. La squadra ha giocato con personalità, portando la partita dove voleva portarla. Siamo riusciti a gestire bene la partita. Non c’è da dire niente. Abbiamo fatto una grande gara. Avevamo la possibilità di fare un gol in più che poteva farci comodo, ma va bene anche così. La squadra non doveva mai perdere equilibrio e ha ragionato in maniera matura. La qualificazione? Per me è sempre 50 e 50, basta un episodio per condizionare le partite. Ci vuole il massimo dell’umiltà perché poi la presunzione diventa un nemico”.