
“Vuolsì così colà dove si puote ciò che si vuole”. La frase è pronunciata da Virgilio che si rivolge al traghettatore Caronte (la vecchia società ?) rimproverandolo e chiedendo di lasciar passare Dante attraverso il regno infernale. Il demonio Caronte, guardiano dell’Inferno, aveva infatti riconosciuto nel Sommo Poeta un’anima viva (la Nocerina di Erra ultimissima versione) e lo aveva redarguito imponendogli di allontanarsi dalle anime dannate. Virgilio (speriamo Basanisi quando rientrerà) allora si fa avanti e con queste parole chiede al guardiano di lasciar accedere Dante al regno degli inferi perché così è stato stabilito da una volontà superiore. Tradotto banalmente: la Nocerina ora è all’inferno dei playout ma ha ancora il tempo per allontanarsi dalle squadre dannate e salvarsi…
E’ andata male. La classifica mette i brividi. Ma stavolta la Nocerina ha corso bene, è stata tatticamente brava, ha avuto qualche occasione. Alla fine ha perso contro l’esperto e spietato Barletta. Sconfitta mal digerita dall’ambiente – tutto legittimo – ma che non deve abbattere Erra, la sua squadra è in crescita anche se ha limiti visibili oltre a tante assenze che rendono obbligate le scelte.
La Nocerina parte forte e al 4’ si rende pericolosa con una punizione di Garofalo, respinta sulla traversa dal portiere. Per il Barletta, uscita dal campo per infortunio di Lattanzio, sostituito dall’altro ex di giornata Scaringella. Al 21’ Nocerina minacciosa con un cross di Ziello per Caso Naturale, anticipato sul più bello da Petta, difensore di lungo corso. Il Barletta non resta comunque a guardare, inizia a guadagnare campo e riesce anche a passare in vantaggio. Al minuto numero 29 Vicedomini pesca il jolly con un missile che si insacca all’incrocio dei pali, rivista in video sempre evidente la responsabilità di Russo che parte tardi e valuta male. . Quattro minuti dopo Garofalo ci riprova con un calcio di punizione dai trenta metri, neutralizzato dal bravissimo Piersanti (2003 che farà strada, osservato al San Francesco da un club professionistico). La ripresa comincia con Giacomarro che pesca Hedman, che al volo trova solo l’esterno della rete. Appena due minuti dopo, ancora Hedman effettua un tiro cross che si stampa “involontariamente” sul palo più lontano. Al 55’, il Barletta va a un passo dal raddoppio con Sante Russo, girata sul fondo. Erra toglie Ziello, scelta che non condividiamo ma che obiettivamente non cambia le sorti della sfida, caratterizzata nel finale dal passaggio rossonero al 4-3-1-2 con Garofalo al terzo ruolo di giornata (braccetto difensivo, quinto di centrocampo e poi interno), dalle fatali esitazioni di Maletic (bravo solo in un salvataggio difensivo) e dal guizzo che manca a Giacomarro prima del triplice fischio. Quinci e quivi, ricordiamo che il Barletta da noi non aveva vinto e che riuscì a perdere 40 anni fa in C1, doppietta di Sauro Magni, anche nel giorno di un fatale impatto parti basse umane-palo a porta vuota di tal Pecoraro (l’anno prima bomber del Licata di Zeman): per la serie Tafazzi nel calcio esisteva e esisterà (ora però vogliano Maletic salire nei cieli gloriosi dei bomber, mi raccomando). Il Barletta non sfrutta le praterie, si guarda la castagna da tre punti e soffre fino alla fine. Nel fuori onda da noi rubato in conferenza, non si arrabbino i colleghi che come voto prenderanno sempre zero spaccato (uno solo, per carità, degno del girone degli ignavi), il casertano Farina, tecnico avversario, dirà: Oggi abbiamo rubato la vittoria, ho visto una bella Nocerina. Sintesi perfetta… (m. m.)
NOCERINA (3-5-2): Russo 5; Romeo 6,5 De Marino 6,5, Garofalo 6,5 ; Chietti 6, Schiavella 6 (75′ Diniz sv), Giacomarro 5,5, Ziello 6,5 (54′ Maletic 5), Hedman 6 (68’ Fusco sv); Caso Naturale 6, Mancino 5,5 (89’ Boccia sv). A disp.: Caliendo, Menichino, Flora, Gaudino, Dorato. All. Erra 6.5.
BARLETTA (4-4-2): Piersanti 7; Milella 6, Pollidori 6, Petta 6,5, Marangi 6; Cristallo 6 (86’ Cafagna sv ), Vicedomini 7, Maccioni 6,5; Russo 6; Loiodice 6 (79’ Telera sv), Lattanzio sv( 13’ Scaringella 5,5 ,93’ Visani sv). A disp.: Lovecchio, Ponzo, Feola, Padalino, Mercorella. All. Farina 6.
MARCATORI: 29’ Vicedomini (B).
ARBITRO: Gavina di Aprilia 6,5. Assistenti: Gozzuto di Formia e Spartisano di Cesena.
NOTE: Ammoniti: Petta (B), De Marino (N), Caso Naturale (N) Calci d’angolo: 9-3. Recupero: 1’ pt; 5’ st.