
Ammettiamolo: dopo un po’ che facciamo coppia, le cose cambiamo. Cambia quello che ci piace fare insieme, sesso compreso. Ebbene sì, tutto quello che nei primi tempi che ci accendeva ed eccitava al massimo, adesso potrebbe non entusiasmarci più. Qull’attenzione sessuale dei primi mesi non la sentiamo più come prima e ciò può decretare la fine di una relazione. Non ho più quello stimolo, non è più come prima. Sono frasi che sento dire molto spesso.
In un’ era come la nostra dove tutto si consuma velocemente anche l’attrazione sessuale sembra scemare altrettanto velocemente. In questi casi molte coppie scoppiano altre restano insieme dimenticandosi della sessualità. Ogni cosa si trasforma ed anche la sessualità in una relazione muta. E se questa voglia di nuovo costante sia paura dell’intimità?
La connessione vera con l’altro può fare molta paura soprattutto perché nell’entrare in relazione profonda ci si scopre, ci si mostra nelle proprie fragilità. Non si è mai tanto vulnerabili come nella sessualità. Il sesso infatti è solo una parte della sessualità. La sessualità è soprattutto conoscenza di se stessi, godiamo solo nel nostro corpo e non in quello dell’altro. Ci conosciamo e sperimentiamo emozioni dentro noi. Poter diventare intimi significa aver coraggio di essere se stessi, senza timore di giudizi nostri o del partner. Sentirsi in intimità implica il fidarsi e l’affidarsi. Questo carico emotivo può far paura, per cui si preferisce lasciarsi e ricominciare da capo, in un eterno nuovo. Io trovo l’intimità prepotentemente erotica, poter essere in se stessi e con l’altro in piena libertà credo che sia tra le cose più eccitanti in un rapporto. Proviamo l’intimità mal che vada ci saremo goduti davvero la relazione, fin dentro noi stessi.
Dott.ssa Filomena Avagliano, sessuologa