
Si apprende dalle parole del Presidente della Repubblica, presente ieri a Parigi alla cerimonia di apertura del Salon du Livre, che in Italia l’attenzione dei vari ministri che ruotano intorno alla cultura hanno dato tutto gas ai motori di questo settore in cui l’Italia è ritenuta leader. Basti pensare che al rendez- vous a quel festival, l’editoria italiana e quindi il Paese, è presente in qualità di ospite d’onore. È una constatazione abbastanza immediata quella dell’interesse che coinvolge e rafforza questo settore. Accanto al Ministero per la Pubblica Istruzione si sono affiancati anche il Ministero per i Beni Culturali e quello per il Turismo e lo Spettacolo. Estremizzando i concetti appena accennati, si può azzardare a definire l’aggregato di elementi che ruotano intorno alla cultura, quindi incluse anche fiere, sagre e ricorrenze, un comparto produttivo, capace di generare reddito oltre che cultura. Quanto deriverà dall’ulteriore capacità di attrarre turisti di ogni genere con una programmazione degli eventi ben fatta e la riuscita dell’inserimento del Paese in reti specializzate è facilmente azzardabile. L’ ipotesi appena accennata intanto è sviluppabile, in quanto poggia su solide e millenarie basi concrete: non è necessario fare una disamina dettagliata di quali siano le componenti del tesoro culturale e artistico del Bel Paese. Può essere utile rimarcare che l’amalgama del tutto sono le bellezze naturali presenti su tutta la penisola, isole comprese.