
«Si muore cadendo dall’alto o schiacciati da un peso, come succedeva 100 o 1.000 anni fa – spiega il direttore generale dell’Inail Andrea Tardiola – ma il settore conosce anche una trasformazione con cantieri all’avanguardia, progettazione digitale e tecnologie avanzate. Quest’anno raddoppiamo i fondi dei Bandi Easy, con le risorse date a piccole e medie imprese per ammodernare le tecnologie e produrre in maniera sicura. E poi lavoriamo sulla formazione da fare in maniera efficace come la realtà immersiva, con tecniche per imparare a usare un mezzo di cantiere in un simulatore, divertente come un videogame ma che tara la capacità di un lavoratore a usare una gru o un mezzo di movimentazione dei materiali ed è importante per capire le capacità di apprendimento. Se non riesci a pilotare una gru con condizioni di vento non ci sali poi dal vivo». L’Inail immagina anche una prospettiva di collaborazione sulla sicurezza sempre maggiore tra imprese e sindacati: «Vedo un confronto-dialogo – spiega il direttore generale – in cui la divisione non è tra imprese e sindacati. Oggi il presidente Ance qui ha rappresentato le imprese responsabili che pensano al mercato con aziende strutturate e organizzate, con un curriculum che attesta la capacità di far lavorare in sicurezza e che avvertono il fastidio di competere con altre aziende improvvisate e opportunistiche. Questo è molto significativo».