
La Quarta Scena ritorna domenica al Teatro Diana di Nocera Inferiore con la prima di “Mannaggia a Baldassarre” commedia inedita di Francesca Bruno
Domenica 14 maggio, alle ore 19,30, La Quarta Scena chiude la rassegna di Teatro Amatoriale Nocera in scena … portando al Teatro Diana “Mannaggia a Baldassarre” opera prima di e con la regia di Francesca Bruno.
A distanza di due settimane dal ritorno alle scene dopo la pausa pandemica, se è vero che si ritorna sempre dove si è stati bene, anche “Io, Alfredo e Valentina” di De Santis è stato un bel ritorno alle scene! Uno spettacolo che ha travolto il pubblico col ritmo incalzante dei due bravi protagonisti, il vigoroso Federico Luciano Maria Rizzo e la cara/tradizionale sorella preoccupata Maria Mary Martorelli, l’ottima complicità dell’amico Alfredo Sebastiano Barone, i simpatici personaggi a contorno tutti ben caratterizzati – in ordine di uscita Mena Coppola, Lello Fabbi, Francesca Bruno e Gina Della Porta – e che ha regalato risate fin dalla prima entrata, ricambiate con generosi applausi del pubblico, in una sala quasi sold-out.
Ma torniamo a Baldassarre: dall’esordio nel mondo della scrittura col suo libro “Legate da un arcobaleno” uscito a Giugno dello scorso anno, alla sua opera prima per il teatro, il “passo è stato breve?”
“Sì! Dopo l’uscita del libro, parecchi amici si sono congratulati con me e, conoscendo la mia passione per il teatro, mi hanno invogliata ad unire le due cose scrivendo, appunto, per il teatro ed io, ci ho provato con questa commedia brillante”
Bene, incrociamo le dita, allora!Ma cosa ha trovato più difficile e, invece, le è piaciuto maggiormente, scrivere un romanzo o un testo per il teatro?
“Questa è proprio una bella domanda! Di non facile risposta. Cominciamo con il dire che sono due cose completamente diverse. Mentre scrivevo il libro era come se stessi per i vicoli di Napoli dove è ambientato … mi immaginavo i luoghi, gli atteggiamenti, i personaggi: era un po’ come vivessi la storia in prima persona, cosa che mi capita sempre quando leggo. Quindi, diciamo che scrivere un libro è stato per me un qualcosa di più naturale e diretto.
Scrivere un copione non è stata una cosa facile. Ho cercato di mettere in esso quanto ho appreso durante i corsi di recitazione. Volevo, e spero di esserci riuscita, lo saprò a breve, creare un copione che avesse le caratteristiche di uno di altri tempi: tanti personaggi (siamo in 13!) ma che fosse, però, veloce, divertente e brillante, moderno … con l’introduzione di più suoni, e che mettesse in pratica il nome de La Quarta Scena … Diciamo che prima di scriverlo l’ho progettato, in fondo io sono un ingegnere a prescindere dal titolo di studi. Scrivere un copione è stato più difficile, ma forse più divertente”
Nel nostro precedente incontro, ci aveva detto, infatti, che “ha voluto costruire una commedia molto brillante, che mette al centro proprio l’essenza del nome che contraddistingue l’associazione” ora, che può raccontarci riguardo alla trama?
“Sì, volevo dare una dimostrazione pratica del nome dell’associazione La Quarta Scena, in gergo teatrale anche quarta parete che in pochi sanno che è l’interazione con il PUBBLICO o personaggi che arrivano dal pubblico, fondamentale per me e per l’intera compagnia … all’epoca perciò scegliemmo questo nome: un omaggio a chi ci avrebbe visto. Ma ritornando al copione, vi dico che ci saranno diversi interventi dalla “quarta scena”, attori che per ragioni logistiche saranno, però, posizionati sul palco … in un’altra scena. Per quanto riguarda la trama, no, non dico nulla, venite a vedere lo spettacolo”
Come faccia a conciliare tante attività, non lo sappiamo, ma di certo c’è bisogno di una ingegnere/insegnante/attrice/
formatrice/scrittrice … in questo “cantiere permanente di cultura teatrale” come ama definirlo lei, la presidente Francesca Bruno!