
È quanto emerge dalla terza edizione dell’indagine sulla Qualità della vita, presentata ieri al Festival dell’Economia di Trento. La classifica – riportata oggi dal Sole 24 Ore – misura i servizi e le opportunità offerte dai vari territori in base alle esigenze specifiche di tre fasce d’età. Ogni città viene valutata sulla base di 36 indicatori, ognuno dei quali riceve un punteggio da 0 a 1000. La classifica finale non è altro che il risultato della media dei punteggi conseguiti. Nel caso dei bambini, per esempio, si tiene conto della retta media della mensa scolastica, la spesa pro capite dei Comuni per i servizi sociali per famiglie e minori, le competenze dei ragazzi di terza media e così via.