
Giorgia #Meloni, al termine del viaggio sul nuovo Frecciarossa Roma-Pompei, ha replicato ai giornalisti dopo le parole del ministro della Giustizia: “Sul tema del concorso esterno comprendo benissimo sia le valutazioni che fa Nordio, sia le critiche che possono arrivare. Però mi concentrerei su altre priorità”. Il treno passeggeri è partito dal binario 1 della Stazione di Roma Termini, seguito dal convoglio speciale livreato con a bordo le autorità, i giornalisti e un gruppo di studenti universitari di archeologia e beni culturali. Il viaggio è diventato subito un caso, ecco ad esempio la parole di Fratoianni (Sinistra Italiana): “A leggere i primi resoconti giornalistici sul viaggio, solidarietà ai giornalisti e alle troupe al seguito per come sono stati trattati. Evidentemente non sono in linea con il nuovo italico Istituto Luce di Sangiuliano&Meloni. A Palazzo Chigi però devono ricordare che non siamo nell’Ungheria del loro amico Orban, e che limitare o cercare di impedire alla stampa di fare il proprio lavoro non è mai un bel segnale: i potenti fanno cosi- conclude Fratoianni- quando hanno paura della realtà”. Nervosa e accaldata la Meloni anche a Pompei: ai giornalisti non è stato concesso di seguirla nella visita col ministro Sangiuliano alla Casa delle Nozze d’argento.


