
Il professore Lando che al Liceo ci insegnava storia e filosofia sapeva bene che Eraclito aveva ragione sul Panta Rei, che non a caso è il mio unico tatuaggio, sul braccio sinistro.
Stasera sono ritornata dopo un bel po’ di tempo al Bar Ideale e se c’è qualcosa che è rimasto uguale a 30 anni fa è il suo gelato al mascarpone, per me il migliore fra tutti quelli assaggiati al Nord, al Centro, al Sud, all’estero. Per fortuna direi.
Ho trovato una Nocera Inferiore pulita, ordinata, non chiassosa e mi è venuta voglia di rendere anche Nocera Superiore così.
Sono stata dietro al mio Liceo e pensavo ai corsi e ricorsi storici di vichiana memoria: tra qualche mese la mia primogenita si appresterà a superare la maturità ed io non avrei mai creduto di poter ritornare a casa, abbandonando Trezzano sul Naviglio e rischiando di venirci a lavorare al G.B. Vico.
Tutto passa ma per fortuna non tutto cambia. Le mie idee ed i miei sogni sembrano gli stessi degli anni verdi, così come la voglia di mettermi in gioco, di cambiare le cose che non vanno e di credere in un mondo migliore.
De Luca afferma che il reddito di cittadinanza sia una pratica politica fatta di clientele e di favoritismi, che abbia trovato terreno fertile anche grazie alla camorra e che molti ne abbiano approfittato senza venir controllati da nessuno. Inoltre sostiene che lui aveva già implementato precedentemente una misura a sostegno della povertà, il cosiddetto reddito di inclusione. Ma adesso cosa ne pensa della sua abolizione? Si preoccupa un po’ delle migliaia di persone davvero indigenti che non hanno un lavoro e dì certo non per proprio volete? Non penso solo alla vedova cinquantenne con figli a carico che non potrà fare altro che elemosinare, ma anche a mille altre contingenze analoghe che ridurranno le persone a senzatetto privi di dignità.
Allora mi sovviene la frase di mio padre: Piccerè, ‘a politica è sporca, e capisco cosa volesse dire.
Ma se la gente onesta non si candida perché la politica è un affare losco per persone losche, come potrà mai cambiare qualcosa? Avremo il diritto di criticare De Luca, la Meloni e Salvini?
Tutti sono interessati alla poltrona e ai soldi, la maggior parte dei politici è figlia d’arte, gente abbiente, professionisti, per lo più raccomandati e qualcuno delinquente mascherato da galantuomo. Ebbene, possibile che non esista persona al mondo che non ambisca ad una politica disinteressata per sé e proiettata al benessere collettivo? Non posso crederci. Ci deve essere almeno una persona che non ha bisogno del denaro pubblicò o del potere personale ma che si candidi e venga eletto governando solo per il bene di tutti, in particolare dei deboli e dei bisognosi.
Se così non fosse sarebbero inutili gli anni passati sui libri, specialmente al liceo e all’università, sarebbero vani i sacrifici di precariato e di sfruttamento al lavoro, non potremmo avere più nessuna speranza per il futuro e il non essere scesi a compromessi.
Io stasera ho riassaporato il gelato della mia gioventù, ho rivisto la finestra della mia aula che dava sul Bowling che ora non c’è più, ho riannusato il profumo degli ideali mai morti completamente nel mio animo.
Tutto passa, ma non tutto cambia per fortuna, e forse qualcosa potrà ancora succedere.
Annalisa Capaldo