
Durante alcune giornate trascorse al mare, ho notato quanti bambini vivano in contesti violenti, con genitori manipolatori e colpevolizzanti, e quanti invece abbiano la fortuna di essere accuditi e vivere in ambienti iperprotetti. Questa osservazione mi ha fatto riflettere sul grande ruolo che la scuola svolge nel fornire ai meno fortunati l’opportunità di conoscere altre forme di convivenza, basate sul rispetto reciproco, sull’empatia, sull’attenzione e sulla gentilezza.
Come diceva Maria Montessori, noi adulti dobbiamo essere una guida e uno stimolo per favorire e orientare la crescita del bambino, permettendo che si realizzino tutte le sue innate potenzialità.
Guardando i volti dei giovani coinvolti nello stupro di Palermo, non ho potuto fare a meno di pensare al loro ambiente di provenienza e alle scuole che hanno frequentato, provando un profondo sconforto.
È un fallimento dal punto di vista umano e morale!
Ogni volta che si denigrano i contesti educativi e i docenti, si indebolisce il nostro sistema di formazione e si privano i bambini di opportunità significative per il loro sviluppo. Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza di investire nella qualità dell’istruzione e nel sostegno ai docenti, in modo che possano svolgere il loro ruolo cruciale nel nutrire le menti e i cuori dei nostri giovani. Solo così potremo sperare di creare un futuro migliore per tutti.
Mi ha colpito profondamente l’incapacità di questi ragazzi di percepire la realtà e di comprendere le conseguenze e il significato dei loro gesti. Sembrava che fossero abituati a interagire solo con la vita virtuale nascosta dietro lo schermo dei loro cellulari, senza essere consapevoli del mondo reale che li circonda.
Leggere le chat disgustose in cui cercano di giustificare il loro gesto criminale, supportati addirittura da una delle loro madri, rappresenta una triste conclusione della nostra società. Viviamo in un contesto in cui vengono promulgate leggi per il rispetto delle donne, ma allo stesso tempo queste leggi vengono disattese, e sembra che coloro che sono più astuti riescano sempre a sfuggire alle conseguenze dei loro atti.
È fondamentale che venga applicata una punizione esemplare per un gesto così riprovevole, e penso che sia importante coinvolgere anche le famiglie in un percorso rieducativo. È necessario che queste persone comprendano la gravità delle loro azioni, affrontino le conseguenze e imparino a rispettare gli altri.
Voglio esprimere il mio sostegno e ammirazione alla giovane e coraggiosa ragazza che ha avuto la forza di denunciare l’accaduto. La sua testimonianza è un segno di speranza e incoraggiamento per tutti coloro che lottano contro l’ingiustizia e la violenza di genere.