
Condividiamo da @officinafemminista
“Le mie lesioni sono state refertate al pronto soccorso all’indomani dello stupro. La sentenza di condanna si basa su queste, sui messaggi, sui video. I periti hanno stabilito che le lesioni sono compatibili con un rapporto non consenziente. In tribunale, io ho chiesto un confronto diretto con lui. Ma l’ha rifiutato”.
Sono le parole della ragazza 22enne romana picchiata e stuprata da Manolo Portanova, suo fratello William, loro cugino e un quarto sodale.
Manolo Portanova è un calciatore della Reggiana, accolto da una società calcistica che ha chiuso gli occhi su questa condanna e lo ha contrattualizzato come se nulla fosse mai accaduto, applaudito da centinaia di tifosi maschi conniventi che lo desiderano in squadra nonostante la condanna, celebrato da un cronista connivente, Nicola Zanarini, che sabato 16 settembre ha descritto un suo goal come azione che finalmente mette a tacere le polemiche.
Perché per questi maschi picchiare una donna e stuprarla è solo una polemica. Per questa gente stuprare una donna non è un reato ma è solo una prassi, una evenienza da mettere in conto, un fatto che si può cancellare per sempre con un goal.
@importanova è stato condannato per stupro di gruppo: chiediamo a tutte le realtà femministe italiane di unirsi a noi e chiedere l’immediato allontanamento di questo stupratore dal mondo del calcio.
Gli stupratori non vanno applauditi, vanno arrestati.
In foto, uno stupratore
@iamportanova @nonunadimeno.reggioemilia
