
Il presidente emerito, Giorgio Napolitano, al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale, Roma, 4 aprile 2018. ANSA/ETTORE FERRARI
È morto Giorgio Napolitano. L’ex presidente della Repubblica aveva 98 anni. Il decesso è avvenuto in una clinica romana, la Salvator Mundi al Gianicolo, dove il presidente emerito era ricoverato da tempo in condizioni critiche. Napolitano è stato il primo presidente della Repubblica in carica a essere rieletto al Quirinale. “Ha interpretato con fedeltà alla Costituzione e acuta intelligenza il ruolo di garante dei valori della nostra comunità”, ha detto Sergio Mattarella. Giorgia Meloni ha espresso cordoglio a nome di tutto il governo.
20:39
Manfredi: “Bandiere a mezz’asta al Comune di Napoli”
“A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città, esprimo grande cordoglio per la morte del Presidente Giorgio Napolitano. Ha sempre difeso i principi fondamentali della Costituzione ed ha rappresentato Napoli ai massimi livelli con uno straordinario senso delle Istituzioni. In segno di lutto, ho subito disposto le bandiere a mezz’asta al Comune”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Le bandiere a lutto sono state esposte a Palazzo San Giacomo e al Palazzo di Via Verdi, sedi del Comune di Napoli.
20:36
Papa Francesco: “Napolitano sempre alla ricerca del bene comune”
Anche Papa Francesco ha ricordato Giorgio Napolitano. La sua morte “ha suscitato in me sentimenti di commozione e al tempo stesso di riconoscenza per questo uomo di Stato che, nello svolgimento delle sue alte cariche istituzionali, ha manifestato grandi doti di intelletto e sincera passione per la vita politica italiana, nonché vivo interesse per le sorti delle nazioni. Conservo grata memoria degli incontri personali avuti con lui durante i quali ne ho apprezzato l’umanità e la lungimiranza nell’assumere con rettitudine scelte importanti, specialmente in momenti delicati per la vita del Paese, con il costante intento di promuovere l’unità e la concordia in spirito di solidarietà, animato dalla ricerca del bene comune”.
20:30
Casellati: “Napolitano grande perdita, ha rappresentato la storia della nazione”
“È con un profondo senso di tristezza che apprendo della scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, una grande perdita per l’Italia per tutto ciò che egli ha rappresentato per la nostra Nazione”. Lo ha detto il ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa Elisabetta Casellati.
20:30
Crosetto:” Cordoglio di tutta la Difesa”
“Esprimo il mio profondo cordoglio, quello del ministero della Difesa e di tutto il personale delle Forze Armate per la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica italiana e Senatore a vita Giorgio Napolitano. Desidero estendere le più sentite condoglianze alla sua famiglia e agli affetti più cari”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota.
20:28
Pietro Grasso: “Ha attraversato la nostra storia con lucidità”
“Giorgio Napolitano ha attraversato la storia del nostro Paese per oltre settanta anni, da quando, nel 1953, fu eletto deputato alla Camera dei deputati nelle file del partito comunista. Nei numerosi e prestigiosi incarichi parlamentari e di Governo che ha ricoperto vi è sempre stata la lucida capacità di comprendere il nostro Paese, tanto nella sua dimensione interna che in quella internazionale”. Così Pietro Grasso, già presidente del Senato e procuratore nazionale antimafia, in una nota.
20:27
Mattarella: “Interprete fedele della Costituzione”
“Eletto alle più alte magistrature dello Stato, Presidente della Camera, senatore a vita, Presidente della Repubblica per due mandati, ha interpretato con fedeltà alla Costituzione e acuta intelligenza il ruolo di garante dei valori della nostra comunità, con sentita attenzione alle istanze di rinnovamento presenti nella società”. Lo ha affermato Sergio Mattarella, aggiungendo: “Votato alla causa dei lavoratori, inesauribile fu la sua azione per combattere la spirale delle morti sul lavoro. La sua morte mi addolora profondamente” e “rivolgo ai familiari il cordoglio dell’intera nazione”.
22 set
20:27
Renzi: “Grazie per come hai servito le istituzioni”
“Ho mille ricordi di Giorgio Napolitano. L’emozione del Giuramento al Quirinale, ovviamente. Ma anche la trepidazione della cena la settimana prima, la discussione sui ministri, la perfetta collaborazione istituzionale durante gli anni di Chigi, il bigliettino di Obama, qualche reprimenda prima e dopo, le carte sottolineate, i sorrisi nei giorni della scelta del suo successore, il dolore per quell’assurdo interrogatorio. Ho mille ricordi. Quello più bello, però, è questo. Ester al Quirinale con Agnese. E la dedica di pugno: mano ormai incerta, cuore sempre grande. Grazie per come hai servito le istituzioni, caro Presidente. Che la terra ti sia lieve, caro Giorgio”. Lo scrive sui social il leader di Iv, Matteo Renzi.
20:26
Salvini: “E’ stato protagonista della vita politica del Paese”
Il vicepremier e ministro Matteo Salvini esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del presidente emerito, Giorgio Napolitano. “È stato un protagonista della vita politica del Paese. Una preghiera e un pensiero per i suoi cari” dice Salvini. Pol/Bac
20:24
Giorgetti:” Protagonista della storia politica del Paese”
“Saluto con rispetto e commozione un protagonista della storia politica del nostro Paese, una persona che mi ha dimostrato stima e fiducia in momenti difficili della vita politica italiana. Esprimo condoglianze sentite e sincere ai familiari e alle persone che gli sono state vicine”. Cosi’ il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti che fu nominato nel 2013 proprio dal Presidente Napolitano tra i 10 saggi per elaborare un piano di riforme istituzionali ed economiche.
20:22
Gentiloni: “Se ne va statista italiano ed europeo”
“Con Giorgio Napolitano se ne va uno statista italiano ed europeo. Un uomo di sinistra al servizio delle istituzioni della Repubblica. E’ stato un privilegio conoscere da vicino la sua passione politica e il suo rigore intellettuale. Riposa in pace, Presidente, ci mancherai”. Lo scrive su X il commissario europeo all’Economia ed ex premier Paolo Gentiloni.