
“Direttore, io credo nel destino”: sono le prime parole che Marco Nappi, nuovo allenatore della Nocerina, ha detto al direttore dell’area tecnica Peppe Prete, aggiungendo: “Venerdi, quando non era ancora arrivata la chiamata da Nocerina, ho visto sui social la sua perfetta conferenza stampa e mi son detto che sarebbe stato bello lavorare con lei. Il giorno dopo è arrivata la telefonata”. Il capellone biondo, ex bomber in A col Genoa, lavorerà con Prete. Doveva accadere già anni fa al Sorrento: Chiappino scelse Nappi come vice ma i soci della Msc decisero per La Scala. 4-3-3 lo schema (con variazioni sul tema), da studiare per il derby difficilissimo di mercoledì sul campo della capolista Cavese. Nappi conosce la Campania: è stato anni fa al Pomigliano. Conosce le realtà laziali essendo romano. Conosce le squadre della Sardegna avendo guidato l’Arzachena nelle ultine due stagioni (due playoff centrati). Anni 57 compiuti a maggio. Oltre che col Genoa, è stato protagonista da calciatore con Atalanta, Brescia, Fiorentina, Ternana, Como e Arezzo. Da allenatore vanta uno scudetto Berretti col Livorno, le buone cose in Cina e poi all’Arzachena. Prende il posto di Esposito, dopo il voltafaccia di Ferraro e il prezioso interregno di Barone. Il resto è attualità. Primo allenamento dietro l’angolo, da marpione di campo e di spogliatoio. E col sorriso, lo stesso che esibiva ai tempi della Gialappa, che lo ribattezzò “Nippo” Nappi.