
Bolognese classe 1975, Emanuele Righi è il nuovo direttore sportivo della Nocerina, società che dopo averlo corteggiato in estate, incontrandolo e ascoltandolo, ora lo mette sotto contratto, avendo il diretto interessato risolto il contratto in essere con la Spal. In Campania ha già vinto in D a Giugliano, aveva fatto bene in precedenza al Savoia. Dopo la vittoria a Giugliano, bell’esperienza anche all’Imolese. Prima del Giugliano, era all’opera al Mantova.
E’ stato capo scouting dell’Hellas Verona ed è stato in precedenza allenatore dilettantistico (ha vinto una Coppa Italia d’Eccellenza col Progresso), oltre che apprezzato dirigente sportivo e giornalista al punto da conquistare nel 2011 il premio Igor Man de «La Stampa», che il quotidiano del gruppo Gedi assegnava ai giornalisti e collaboratori per i loro servizi. Fu suo, infatti, un articolo di rilievo sul processo legato alle indagini sul calcioscommesse della Procura di Cremona. Righi è fra i pochi ad avere conseguito sia il patentino di allenatore che quello di direttore sportivo. Apprezzato da una larga fetta della tifoseria bolognese per le sue trasmissioni radiofoniche e le partecipazioni in tv private (suo il docufilm “Champagne in Paradiso” sul balzo in A del Bologna di Maifredi), Righi è ricordato anche per una litigata con Gianfranco Civolani, mito della stampa rossoblù, sulla sentenza del processo Calcioscommesse nei confronti di Moggi. Celebri anche i suoi interventi nei confronti di Luca Baraldi, ex dg del Parma e del Bologna. Emanuele Righi, prima di arrivare con Setti al Mantova, è diventato amico di Gianluca Pecchini e di Nicola Penta, insieme ai quali ha condiviso l’impegno nella Nazionale Cantanti con partite benefiche in Kosovo nel team guidato da Paolo Belli e Paolo Mengoli.
Nato a Bentivoglio, Righi è noto per la partecipazione in tv nel Festival di Sanremo 2006, dove all’epoca svolse le mansioni di figurante speciale con (scrive il sito di Millecanali) “contratto Rai per quattro sere”. Dal 2000 in è stato speaker della Nazionale Cantanti e ha iniziato la carriera di capoclaque (la persona che indica al pubblico i tempi dell’applauso, ndr) al programma «Rockpolitik» poi alla rassegna canora: «Ho cominciato a “scaldare” il pubblico con Celentano – spiegava Righi – . Rockpolitik è stata una grande esperienza e una grande soddisfazione. E anche una grande opportunità di lavorare con Claudia Mori: dura, esigente, brava, speciale».