
Domenica, nella sede storica di Via Cauciello, è “andata in scena” per rimanere nel gergo teatrale la talentuosa Alessandra Tumolillo, una giovane artista che sta scrivendo a caratteri sempre più grandi il suo nome nel panorama musicale.
Dopo la piacevole serata con l’ottimo Trio dei Fratelli CiVale ai violini e al pianoforte ad accompagnare la deliziosa voce del soprano Linda Annunziata per presentare le canzoni del patrimonio partenopeo in “Napule: ce ‘a cantamme e ce ‘a sunamme! con Canti, cunti e fattarielli curiusi” a cura degli attori del gruppo Teatrale Sipario Aperto, anche il secondo appuntamento di Febbraio in musica è stato un successo!
Con la sua meravigliosa voce e la chitarra, l’eclettica Alessandra Tumolillo ha catturato immediatamente l’attenzione stabilendo un feeling particolare con gli spettatori fin dai primi accordi, che hanno preso da subito a tenere il ritmo battendo le mani e ad accompagnarla nelle canzoni più amate della tradizione napoletana, come Reginella, per la quale ha ricevuto i complimenti anche da Lina Sastri quando è stata ospite del “Bar Stella” di De Martino. Coi suoi arrangiamenti in chiave jazz, infatti, riesce a “vestire di nuovo la tradizione” come nella sua versione di Malafemmena,
per la quale ha chiesto espressamente l’aiuto del pubblico per il ritornello.
Tra un brano e l’altro, timidamente si è presentata: napoletana, figlia d’arte, madre pianista – tra l’altro in sala ad applaudirla – e padre violinista, è cresciuta in mezzo alla musica che sta perfezionando con lo studio al conservatorio. Era emozionata quando doveva presentare i pezzi da eseguire, ma padrona del palco non appena “abbracciava” la sua chitarra per entrare in scena!
Nonostante fosse la sua prima volta in un teatro con un progetto tutto suo, come ha sottolineato, si è sentita a suo agio e si è “donata” al pubblico regalando anche un pezzetto della sua anima, come solo una vera artista sa fare. I dettagli preziosi della serata sono stati vari, ma ad un certo punto ha staccato l’amplificazione della chitarra, è scesa dallo sgabello, si è seduta sul bordo del palco e ha cominciato la parte a lei più cara – il momento Pino, lo ha definito – naturalmente Pino Daniele, il suo grande riferimento musicale ed è stato un momento di vera magia! Ha interpretato, non solo
in acustica, brani da lei arrangiati – Il ricordo di un amore, Je so’ pazzo – che hanno lasciato il pubblico senza parole, carico di emozioni e che ha l’ha ricambiata con applausi scroscianti, richiamandola poi, a fine serata, sul palco per il bis, piacevolmente concesso. Non vorremmo svelare molto sulla scaletta della serata perché … sarà che il teatro offre una buona acustica, sarà che si crea l’intimità giusta per accompagnare i suoi brani, a riflettori spenti, dietro le quinte, Alessandra ci ha detto di essersi trovata molto bene al Teatro La Locandina, di essere stata accolta come “una di famiglia” dal gruppo Teatrale Sipario Aperto e ha promesso che tornerà presto per presentare il suo nuovo progetto. Noi la stiamo già aspettando e voi?
Per le foto e i video si ringrazia Rosa Amodio.