
“Anche in Italia c’è bisogno di medici, perché li fate scappare? Bisognerebbe fare una valutazione.” Silvio Magliano, anestesista rianimatore Ospedale di Chaumont.Riassume in poche parole quel che abbiamo visto ieri sera nel corso della trasmissione Rai Presa Diretta. La Francia era in cerca di medici, Silvio è partito da Battipaglia con la stanchezza di chi è carico di ore, di responsabiilità, di stipendi non all’altezza. In Francia, assieme alla moglie Valeria Tortora e a un figlio (il secondo nascerà francese prossimamente), ha trovato il Paradiso: turni non massacranti, tempo libero da dedicare a sè stesso e alla famiglia, stipendio quadruplicato, dirigenti che lo ascoltano. La Sanità pubblica italiana in crisi ? Si spiega anche in questo modo.
Le telecamere di PRESADIRETTA sono andate in Francia e precisamente a Chaumont, un comune di 23.926 abitanti, capoluogo del dipartimento dell’Alta Marna nella regione del Grand Est, dove hanno trovato il battipagliese Magliano, classe 1978.
Silvio, figlio di Francesco, si è laureato a Napoli nel 2004, si è specializzato nel 2010 nella Seconda Università del capoluogo partenopeo in anestesia e rianimazione, con un master in terapia intensiva neonatale conseguito all’Università di Padova.
Fino al 31 dicembre del 2021 ha ricoperto il ruolo di dirigente medico di primo livello nell’ospedale civile di Sesto San Giovanni, comune della città metropolitana di Milano.
La giornalista di PRESADIRETTA è incuriosita dal fatto che, pur essendo un medico del Sud e lavorando in Lombardia, è scappato dall’Italia per andare in Francia.
Molti suoi colleghi, afferma Silvio Magliano nell’intervista a PresaDiretta, scappano perché è tutto il sistema che non funziona; la politica e i dirigenti non sanno nemmeno cosa fanno gli operatori sanitari.Nonostante il governo Meloni abbia investito 2,4 miliardi di euro per aumentare gli stipendi, non si ferma la grande fuga del personale sanitario; tra il 2020 e il 2022, 180 mila tra medici e infermieri hanno scelto di lasciare la sanità pubblica, migliaia di loro sono fuggiti in Paesi come la Francia, dove guadagnano molto di più e non sono costretti a turni massacranti.