
In un mondo dove le donne sono stanche di aspettare come se fossero in coda al supermercato delle relazioni, è giunto il momento di alzare il nostro stendardo femminista e dire basta alla stupidità di elemosinare l’amore!
Carissime compagne di rivoluzione romantica, è ora di smetterla di fingere di essere dei venditori ambulanti di affetto, con le nostre vetrine piene di sorrisi forzati e sguardi supplichevoli. L’amore non è un biscotto che dobbiamo implorare di ricevere, né una mancia che ci viene concessa solo se ci comportiamo in modo abbastanza “carino”.
In un mondo dove il patriarcato ci ha insegnato a credere che il nostro valore dipende dalla nostra capacità di conquistare l’attenzione e l’affetto degli uomini, è tempo di rifiutare questa narrativa tossica. Noi siamo più di semplici aspiranti principesse in cerca del nostro principe azzurro. Siamo regine del nostro destino, padrone delle nostre emozioni e artefici delle nostre relazioni.
E così, anziché rimanere sedute sulla panchina della vita, sperando che l’amore ci cada in grembo come una manna dal cielo, prendiamo il destino nelle nostre mani. Innanzitutto, smettiamo di rincorrere uomini che non sanno apprezzare il nostro valore. Non siamo mendicanti dell’affetto altrui, siamo sovrane che meritano rispetto e devozione.
Inoltre, non cadiamo nella trappola di credere che dobbiamo essere sempre gentili, disponibili e compiacenti per meritare l’amore. L’autenticità è la nostra arma segreta, e chi non apprezza la nostra vera essenza non merita neanche il nostro tempo.
Infine, ricordiamoci che l’amore vero e autentico non può essere negoziato o ottenuto con sotterfugi. È un’esperienza reciproca, basata sulla fiducia, la comprensione e il rispetto reciproco. E se non possiamo trovare qualcuno che ci offra questo tipo di amore, allora è meglio essere sole che in compagnia di chi non ci valorizza veramente.
Quindi alziamo il nostro pugno femminista e gridiamo al mondo: l’amore non va elemosinato, è un diritto sacro che tutte noi meritiamo! E se qualcuno non è in grado di capirlo, beh, è solo la sua perdita.
Del resto poi, quello che nessuno dice e che Penelope alla fine ha sfanculato Ulisse ed ha aperto un negozio di tele.
