
I primi acquisti importanti per la Sarnese tornata in D già ci sono stati. Ma l’impressione della conferenza odierna di presentazione è chiara: il meglio è dietro l’angolo, con l’arrivo di gente motivata e forte, giovane e valida. Un organico da rifondare: gli eroi di Eccellenza salutano quasi in toto, fatta qualche eccezione – bella e sorridente ad esempio la presenza stamane di Davide Evacuo – e aggiungendo i vincenti giovanotti della Juniores di Annunziata che risulteranno già pronti all’uso. Si cambia tutto per un motivo basilare: la D va fatta come Pappacena comanda, cioè con grandi ambizioni. Patron Aniello è stato chiaro in tutto. Lui il salto in C l’ha sfiorato due volte: nel lontano 1988 e nel meno lontano 2012. Ci vuole riprovare con un programma, fondato su una società diventata di capitali per consentire a chi vuole entrare di farlo liberamente. Ha messo assieme un management di rispetto sotto ogni aspetto: Italo Canzolino, Marco Senatore, Carmelo Pappacena, Mariano Canzolino, Giovanni Pappacena, Lorenzo Ansaldi, Antonio Giugliano, Pino Belmonte. Presente il sindaco Squillante, sollecitato da Pappacena e dai tifosi presenti su due aspetti: manutenzione urgente per lo Squtieri e l’allestimento di un settore per la torcida granata (almeno 200 posti). In sala anche l’ex parlamentare Rizzo, ex calciatore, medico sociale storico, uno che accanto a Pappacena figura da una quarantina d’anni. Le attrezioni speciali erano due. Il direttore sportivo Riccardo Bolzan: “All’inizio avevo delle perplessità ma l’entuasiamo e la voglia di far bene di Pappacena mi hanno portato ad accettare una bella sfida. La D è un campionato sempre più vicino al professionismo e la piazza di Sarno merita il massimo”. A ruota l’allenatore Massimo Agovino: “Sono un sarnese purosangue, per me è un motivo di vanto e di responsabilità accettare la Sarnese. Mai litigato con Pappacena, voci del tutto infondate. Per me valgono gli uomini come lui e anche come quelli che a Pagani mi hanno fatto lavorare bene l’anno scorso, mi riferisco a Raiola e Accardi”.