
Il sole di una spiaggia, ma anche il sole della campagna. E’ una storia particolare, per tanti motivi. Ma il sole non manca mai, è la parte della nostra via che irradia l’ottimismo (certo con la calura di queste settimane la barra di mercurio dell’ottisismo raggiunge temperature esagerate). Il sole di una spaggia, il mare dentro o fuori, fate voi, anzi il mare dentro e fuori. La sensazione di libertà, di mettersi tranquillamente a pensare al presente, al passato, soprattutto al futuro. I ricordi che scivolano via assieme ai tanti volti incontrati in questi anni (diciamo dieci), l’occuparsi di loro e nello stesso tempo occuparsi di sè stessi, specchi riflessi di vita e lavoro che coincidevano. Il sole della campagna, il primo amore, il legame col paese dove si è nati e cresciuti. Nulla in campagna si ottiene senza fatica, è lezione di vita, si pianta il seme oggi per raccogliere il frutto domani. Il colore che prevale, assieme al verde sullo sfondo, è il rosso, l’oro rosso, il pomodoro, quel che accompagna la nostra tavola e lo rende cibo unico, da consumare da solo oppure abbinato ad altre pietanze. Metafore della vita che trascorre col ritmo dell’estate più frenetico rispetto a quello della nostra gioventù ma ancora in grado di regalarci attimi per pensare, per ascoltare musica, per parlare con un amico.