
Da un po’ di tempo a questa parte mi sento scema e fuori luogo: non faccio parte di partiti politici (ma perché oggi ve ne sono ancora così come li intendo io? Degni di questo nome?), di associazioni a scopo di lucro o a scopo latente, mi sembra di vivere fuori dal mondo e di non farne parte dato che non mi riconosco in alcuna compagine sociale, culturale e politica.
Eppure non sono scema; ma non per il possesso di titoli culturali sudati (i soldi nella mia famiglia non sono mai stati adoperati per acquistare diplomi e lauree on line) o per aver letto un milione di libri, bensì per la capacità di discernere il bene dal male, il vero dal falso.
In tanti approfittano della mia disponibilità, della generosità, delle capacità in alcuni ambiti specifici, della schiettezza che mi caratterizza e ciò mi rende ingenua e sciocca agli occhi di certa gente: quante volte mi son sentita dire da amici e parenti: ma come, insegni, scrivi, aiuti gratuitamente? Ma sei scema proprio? Non vedi che quella tipa con il diplomuccio fa carriera? Non sai proprio campare! Tu che avresti tutte le carte in regola per fare la consigliera, l’assessora, l’addetta stampa, la sociologa, la progettista, l’esperta in pari opportunità, non hai mai saputo coltivare gli amici politici giusti per dimostrare quanto vali?
Ebbene sono scema se questi sono i presupposti per non esserlo: sognatrice, ingenua, rivoluzionaria, mai accondiscendente sono caratteristiche della mia stoltezza, ma tutto ciò che faccio gratis mi fa sentire bene, utile, apprezzata.
Magari non otterrò mai 200 voti alle elezioni, nè incarichi più o meno prestigiosi, non ho una famiglia potente alle spalle (nel settore primario, secondario e terziario) nè numerosa o dedita al commercio e alla vendita, forse neppure i miei più cari amici sprecherebbero il loro voto per me, di sicuro non baratterei il mio modo di pensare e di agire per iscrivermi a quel partito trainante o per fare l’assessora.
Scema agli occhi dei più, fuori luogo per come mi sento allo specchio: in una società menefreghista ed accattona come quella in cui viviamo preferisco essere ancora una volta la pecora fuori dal gregge, quella che fa ancora tante cose a gratis, la scema a cui se chiedi un favore te lo fa senza pensare al proprio tornaconto personale.
Ma una cosa è certa: so perdonare, ma so anche andare via per sempre: onestá intellettuale e bontà d’animo non hanno nulla a che fare con i titoli di studio, con le amicizie che contano, coi soldi.
Non m’interessano le chiacchiere sui social, nè chi va in chiesa e poi ha il veleno nel cuore: ognuno il suo tempo può impiegarlo come meglio crede.
Complimenti a chi riuscirà ad ottenere ciò che vuole, a diventare ricca e famosa, io per ora, mi accontento di sentirmi scema e fuori luogo, ma con la dignità integra, una coscienza di classe ancora ben salda e le idee inamovibili.
Annalisa Capaldo