
Il 25 luglio 2024, il Teatro Luigi De Lise di Sarno ha ospitato uno spettacolo che ha lasciato il segno: la compagnia SA(R)NO Teatro, diretta da Antonio Avigliano, ha portato in scena una rappresentazione colta e scoppiettante che ha registrato il tutto esaurito. Oltre 300 spettatori tra platea e galleria hanno acclamato con trasporto ed entusiasmo la compagnia dei giovani attori sarnesi, dimostrando un grande apprezzamento per il talento e l’energia messi in campo.
Il titolo dello spettacolo, lungo e suggestivo, era: “Finì la guerra – stop Fu inviato un telegramma – stop Poi lettere, lettere, lettere – stop Sesso e volentieri – stop Il tempo di un uovo sodo – stop E fu subito sera – stop”, e lasciava già intuire il genere che sarebbe stato presentato, ovvero il teatro dell’assurdo.
Il regista paganese Avigliano, noto per la sua visione artistica e il suo impegno sociale, con questo spettacolo insegue il sogno di fermare la guerra attraverso il potere della parola e dell’arte. Per questa occasione, sceglie di dare voce all’eroina greca Lisistrata, tratta dalla celebre commedia di Aristofane.
A calarsi nei panni di Lisistrata è stata Sonia D’Alessio, giornalista della nostra Redazione, che ha offerto una performance straordinaria, riuscendo a trasmettere tutta la forza e la determinazione del personaggio. La sua interpretazione ha saputo catturare l’attenzione del pubblico, che ha risposto con applausi scroscianti e manifestazioni di apprezzamento. E al sogno di Pace di Avigliano partecipa poi Giuseppe Cutolo, intonando il brano di Faber “La guerra di Piero”.
Dopo il tema della guerra, delle vedove e dei funerali, lo spettacolo tratta l’Amore, a cominciare dal corteggiamento, con “Accenti sbagliati” di Achille Campanile. Ma la climax è affidata alla splendida SI TE SAPESSE DICERE, testo di Gigi D’Alessio, una dichiarazione d’amore a chi c’è e a chi c’è stato e ormai non c’è più. Il brano è stato interpretato magnificamente dalla poliedrica Sonia, che ha intonato: “ …Lassasse tutte cose e po’ curresse a casa sulamente pe’ me f’abbraccia
Si sapisse ca te veco e sento pur’a vocia ca me chiamme e nun ce staj…”.
L’amore è stato presentato anche nella sua forma universale, con il duetto dei gatti di Rossini, molto apprezzato dal pubblico, al pari di “Lettera anonima”, cavallo di battaglia dei Fratelli Giuffré, interpretato da Alfonso Squillante e dallo stesso Antonio Avigliano, che hanno sviluppato con sagacia e ironia il tema del Tradimento.
Con “L’uovo sodo” di Ionesco, Maestro del teatro dell’assurdo, e con l’inaspettato lancio delle uova al pubblico, lo show si è avviato all’epilogo. Le parole di Salvatore Quasimodo, “Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole ed è subito sera”, recitate dal regista, hanno segnato la fine dello spettacolo, tra scrosci di applausi.
Il successo della serata al De Lise testimonia anche l’importanza del teatro come strumento di dialogo e riflessione. Antonio Avigliano, con la sua regia, è riuscito a trasformare un classico della letteratura greca in un messaggio universale di pace e speranza, dimostrando ancora una volta il potere dell’arte di parlare a tutti, indipendentemente dal tempo e dallo spazio. La combinazione di un testo antico con un’interpretazione moderna ha creato un ponte tra passato e presente, offrendo riflessioni profonde e momenti di leggerezza.
Il melange dei brani ha visto la scelta di firme autorevoli di prosa e di teatro, da Aristofane già menzionato ad Achille Campanile, a Karl Valentin, ai fratelli Giuffré, al trio Solenghi, Marchesini, Lopez, fino a Eugene Ionesco.
Folta la rappresentanza degli amministratori tra il pubblico, a iniziare dal Sindaco F. Squillante, e poi l’Avv. I. Mareschi, la Prof. Della Porta, la Prof. G. Morosini, l’Avv. M. Franco, l’Arch. S. Di Leva e tanti altri. Dal mondo della Scuola, tanta partecipazione: La DS Emma Tortora con un nutrito gruppo di docenti; il Prof. Vincenzo Cutolo e altri. Presente anche Carmine Pagano – Direttore del Piccolo Teatro – e qualche esponente delle Associazioni e della Proloco.
L’entusiasmo del pubblico e il tutto esaurito registrato sono la conferma che Sarno è una città che ama e sostiene il teatro, pronta ad accogliere e valorizzare il talento dei suoi giovani artisti. Con spettacoli come questo, il futuro del teatro sarnese appare luminoso e promettente.
Dietro le quinte, a colloquio con il regista Antonio Avigliano, che ci indica brevemente il filo rosso dello spettacolo.
“Lo spettacolo si apre con due grandi provocazioni civili e sociali:
L’assurdo della guerra; L’assurdo visionario di Aristofane che affida alle donne greche, le mamme vedove e le mogli, di ‘scrivere’ il manifesto civile contro la guerra in nome della pace e dell’amore.
La Pace è un momento di sintesi reale costituito dal numero: Dei funerali dei morti telegrafati (i tantissimi Piero cantati da De Andrè); dei feriti (i sopravvissuti e le vedove, ecc.).
Non tutte le vedove restano inconsolabili per l’intera la vita. L’esigenza d’amore e di eros le apre a nuove esperienze sentimentali con amanti e pretendenti, non tutte però che vanno a buon fine.
La lettera d’amore di Valentin, la canzone ‘Scrivimi’, richiedono la risposta dei destinatari oggetto di desiderio, in controtendenza rappresentano anche l’alto grado di incomunicabilità e nichilismo interpersonale, alla luce vigente nella società moderna.
Il linguaggio, gli slang metropolitani, gli accenti sbagliati rendono incomprensibili le comunicazioni umane mettendo in crisi profonda chi resta disarmato e pensa deluso a: ‘Si’ t’’o sapesse dicere’.
Più comunicativi degli uomini sintetici di internet risultano addirittura i gatti con il loro divertente e accattivante ‘miaomiao’.
L’amore corrisposto con tanta semplicità è causa di Grossi Dispiaceri nella Parigi accelerata della Belle Èpoque.
A mezzanotte Campanile stravolge il tempo. L’uomo senza tempo impazzisce si sopprime e non esiste.
Il paradosso assurdo di Ionesco spiega che la vita dura il tempo che si impiega per cucinare un uovo sodo a regola d’arte. Buttarla prima della fine della ricetta è un attentato all’esistenza. Quasimodo sigilla il tutto con il suo magnifico verso all’italiana: Ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera”.
Cast e Staff
– Regia e Direzione Artistica: Antonio Avigliano
– Attori: Antonio Avigliano, Elsa Bigliardo, Gilda Buonaiuto, Sabrina Caruso, Erminia Catalano, Giuseppe Cutolo, Sonia D’Alessio, Claudia Milone, Alfonso Squillante, Ernesto Velardo
– MUA: Alberto Agovino, Truccatore
Lo spettacolo è stato patrocinato dal Comune di Sarno e organizzato in collaborazione con l’associazione EducaCi. La parte tecnica è stata affidata a Crazy Animation. L’ingresso era gratuito con prenotazione su Eventbrite.