
Nulla di fatto dal confronto tra il sindaco Andrea Annunziata e l’ex patron calcistico marzanese Felice Romano, trasferitosi da qualche mese fa nella vicina Scafati per progettare una Serie D al vincente. Al momento, dunque, San Marzano si ritrova senza calcio – al massimo ci sarebbe la possibilità di acquisire un titolo di Prima Categoria – e soprattutto non sa che fine farà il mega progetto di ristrutturazione del campo sportivo, da trasformare in vero e proprio stadio (progetto iniziale di circa 3 milioni d’euro, con vari intoppi sorti sulla prima parte dell’iter burocratico).
Sembra un tempo lontanissimo e invece era appena l’8 luglio 2023, con Carmela Zuottolo sindaco, quando partirono simbolicamente i lavori di restyling. Nei mesi successivi, arrivarono ulteriori dettagli, mentre il San Marzano debuttava nella sede provvisoria di Palma Campania in D, dopo la vittoria in Eccellenza con sede casalinga in quel di Sarno. «Il progetto di riqualificazione dello stadio sta procedendo a buon ritmo e siamo convinti di poter finalmente ritornare a casa dalla stagione 2024-2025 dopo tre campionati giocati in esilio forzato» sono state le parole del direttore.
Un commento poi anche alle voci sui presunti stop ai lavori definite “notizie assolutamente senza fondamento” additando alla lentezza dei lavori i biblici tempi della burocrazia italiana: «Il progetto approvato lo scorso anno va avanti velocemente, nonostante i tempi burocratici necessari per la presentazione e l’approvazione di due importanti varianti. La prima riguarda l’installazione di nuove torri per l’impianto di illuminazione, che rispettano i criteri per gli stadi di Lega Pro».
La seconda variante riguarda invece alcuni settori del nuovo “Comunale”:« Il settore Tribuna locali – con annessa area vip e area stampa – e la Curva riservata ai nostri supporters. Nel progetto iniziale erano previsti spalti prefabbricati in acciaio zincato, così come esistono ad esempio allo stadio Castellani di Empoli. Secondo la variante, invece, i due settori saranno prefabbricati in muratura e ovviamente hanno bisogno di lavori di “preparazione” all’installazione che richiedono anche in questo caso tempi tecnici non brevi”
Un progetto con capitali pubblici e privati (quelli di Romano). Poi il patatrac. A giugno 2024, la Zuottolo perde le elezioni. Romano viene attaccato dagli avversari dall’ex sindaca: vuole guadagnarci col campo nuovo. Romano sbatte la porta: “Mi volevate via ? Lucifero se ne va sul serio”. Romano viene accolto alla grande a Scafati, contribuisce a ristrutturare il Vitiello, mette su carta uno squadrone, per gli allenamenti gestisce Striano. A San Marzano si chiedono cosa fare. L’incontro delle ultime ore segnala un Romano drastico: “Vedete voi cosa fare del progetto, non sono più coinvolto, chiedo solo la restituzione di 1,2 milioni di euro già investiti”. La storia andrà avanti per le lunghe, anche legalmente, oppure Annunziata si inventerà qualcosa per non mandare il progetto a gambe all’aria ? Intanto Romano ha rimarcato di aver messo a disposizione della città anche un possibile titolo di Eccellenza all’atto del “trasloco” ma di non aver risposte. Lui il titolo marzanese lo prese, ricordiamolo, in Promozione dal gruppo “Per San Marzano”.