
La raccolta di firme, da presentare al ministro Valditara, per tornare all’antico, cioè cominciare la scuola non a metà settembre ma a inizio ottobre ? Era il 1976 quando in Italia si tornò a scuola per l’ultima volta il 1° ottobre. Tutto cambiò quando la legge n. 517 del 4 agosto 1977 stabilì che l’inizio delle lezioni doveva essere anticipato. Dal 1977, si cominciò a settembre, con date che sarebbero divenute flessibili a seconda delle varie regioni e dei singoli istituti. Parliamone, senza posizioni prestabilite o conflittuali. (m.m.)
In via teorica sarebbe fattibile, ma col conteggio dei giorni scolastici previsti dal calendario sarebbe fattibile se la scuola non chiudesse i battenti durante le vacanze natalizie e quelle pasquali. Lasciare quindi invariato il calendario scolastico, pur dando inizio alle danze, cioè alle lezioni, ai principi di ottobre. In via pratica, va rimarcato che le risorse da investire nelle scuole non sono più legate alle tecnologie. Ora abbiamo ciò che serve. Secondo me è necessario un reale efficientamento energetico, che per forza di cose comprenda intermoconvettori(caldo/freddo). Apparecchi che sfruttano il processo di termoconversione, ovvero un impianto che riscalda un ambiente interno attraverso il principio della convezione termica. E’ un processo naturale secondo cui l’aria calda tende a salire mentre quella fredda a muoversi verso il basso. Col nuovo, scomparirebbe il fin troppo vecchio: i radiatori ormai risalenti agli anni 50 del secolo scorso.