
Paolo De Maio è corso in queste ore a Cetraro Marina per Gianni Petti, scomparso improvvisamente. Domani mattina i funerali a Nocera Inferiore, Chiesa di San Matteo. In segno di lutto e di vicinanza alla moglie, l’assessore Clotilde Supino, sospesi tutti gli eventi in programma
Il più bravo a scuola, a calcio. Sempre corretto e prodigo di consigli.
In una partita di campionato di calcio a 5, a Castellammare di Stabia, siamo rimasti in campo in due, dopo tante espulsioni. Non subimmo goal. Alla fine della partita mi chiedevi come avevamo fatto.
Oggi lo chiedo a te…Ciao kapitano. Ciao Gianni. Ci prenderemo cura della nostra dolce Clotilde. Quanti ricordi, a scuola e col calcio. Cominciammo nella Nocerina Berretti di Gigino Fasolino. I portieri eravamo io e Ulisse Manciuria (Cicalese era già salito in prima squadra alle spalle di Oddi), tu eri il baluardo difensivo. E c’erano tanti altri: Scarpa, Robustelli, Iannone, Varriale, Piccolo (pure lui subito in prima squadra per forza di cose), Ferrara, Tortora, Sabatino,D’Amora. Alcuni esordirono in Serie C, quell’anno del fallimento ci vede coinvolti come ragazzi alle soglie della prima squadra.In una trasferta della Berretti a Ischia, nell’intervallo, Fasolino lancia imprecando la teglia col tè che cade su un giubbino di un nostro compagno, che bestemmia tutto il tempo: “Nicolì, nu poco e pacienza”. Perdemmo la partita ma stemmo tutto il viaggio di ritorno a prenderlo in giro…
L’anno dopo, col titolo del Nocera Superiore, si ricominciò dalla Promozione (all’epoca l’Eccellenza non c’era). Io coi ragazzini, i portieri grandi erano Della Porta e D’Alessandro, tu con mister Vicidomini in prima squadra a imparare da Gennaro Marcellino e Bruno Romano. Cominciava tra i titolari il nostro amico Mariniello. La Nocerina salì in D. Le cose tornarono a mettersi male sotto l’aspetto delle finanze. Mi ricordo un campionato iniziato da noi ragazzini, Chiancone andò via prima di iniziare, poi arrivò Guglielmo Russo. Ti ricordi di Sullo e della sua lunga battaglia degli anni seguenti ? Ti ricordi di Longobardi, assai studioso come te ? Di De Falco che correva come un ossesso e di Di Filippo pronto a dargli il cambio ? E dei due Giovanni Liguori cugini ? Uno dei due ti farà compagnia adesso. E Genco, Minichini, Rufino, Revellino e tutti gli altri di Nocera che cercavano di onorare la maglia anche quando si prendevano un sacco di gol ? Tu sapevi cosa vuol dire onorare una maglia, la nostra.
