
Primo summit ieri a Palazzo di Città di Nocera Inferiore del Piano di Zona, ovvero dell’Ambito Sociale che comprende i comuni di Nocera Inferiore (rappresentato dal sindaco Paolo De Maio e dall’assessore Federica Fortino), Nocera Superiore (con Gennaro D’Acunzi e Raffaella Ferrentino), Castel San Giorgio (con Paola Lanzara e Antonia Alfano) e Roccapiemonte (con Carmine Pagano e Valeria Pagano). C’era anche il Rup, l’ex assessore a Nocera Inferiore Iole Marrazzo. Oltre alle normali scadenze, sindaci e assessori hanno cominciato ad abbozzare l’ambizioso progetto riguardante l’ambito in questione: il passaggio dallo status odierno di convenzione all’azienda consortile. Occorrono le volontà di tutti e quattro comuni. Fino a qualche mese fa, l’unanimità non è mai stata raggiunta: Nocera Superiore aveva sempre un no motivato, col sindaco Cuofano e con l’assessore Riso (tra le carte del Piano di Zona però figurebbe un documento per il no recante la relazione di un attuale assessore della Giunta D’Acunzi al tempo ricoprente altra funzione). Ieri D’Acunzi, pur riservandosi ulteriori valutazioni, è apparso più che possibilista.
