
Non sei ancora nato, eppure già ti sento sul mio petto,
Non ho ancora ascoltato la tua voce, eppure conosco ogni sua inflessione,
Non so ancora di che colore siano gli occhi tuoi, eppure già li vedo nitidamente,
Non so ancora se piangi o se ridi, eppure ti avverto vivo e vitale,
Sento il tuo movimento dolce nel mio ventre,
Sento i tuoi battiti perfettamente congrui ai miei,
Sento le tue mani sulle pareti della mia femminilità.
Non ho mai amato tanto un essere umano prima di te, figlio adorato e bramato,
sî dolce e mellifluo è il sapore della mia bocca, cosí anche il mio respiro e tutti i pensieri che partorisco.
Ti amo, figlio mio, prima ancora di averti guardato, abbracciato e allattato.
Ndr: questa lettera ad un figlio non ancora nato l’ho scritta nel 2001, avevo 22 anni, l’anno dopo mi sarei laureata. Ho ritrovato una vecchia agenda di quel periodo ed è curioso constatare quanto fossi simile a quella che sono oggi.