
Si tira un sospiro di sollieo a Sarno, dopo la paura della scorsa notte, con il dilavamento dal Monte Saretto di fango e detriti, e nello stesso tempo si continua a lavorare per mettere in sicurezza il territorio. Sulla situazione attuale, le parole del primo cittadino Francesco Squillante sono nette ed eloquenti.
“Ce lo potevamo aspettare in seguito agli eventi che si sono avuti dell’incendio di giugno, anche se c’erano state altre piogge, ma credo che l’abbondanza delle piogge della nottata a partire dalle ore 22, e terminata in maniera definitiva alle 7 di mattina, hanno fatto si che questo materiale scendesse, anche se gli inghiottitoi che sono posti nella zona a ridosso di San Martino e via Mortaro avevano ricevuto già una buona parte di detriti e fango, riempendosi per poi fuoriuscire. La situazione è rientrata perché dalle 22 abbiamo subito proceduto a fare i giusti interventi di pulizie, ma stiamo ancora pulendo l’ultimo inghiottitoi per rendere la situazione più tranquilla e regolare. Stamattina ci sarà il genio civile, perché abbiamo mandato già la documentazione e relativa relazione alla protezione civile, al genio civile e alla Regione Campania, perché noi come Comune già siamo intervenuti”.
“Cercheremo di farci supportare in termini economici, ma anche sulla gestione tecnica, per poter procedere e fare le giuste opere, ma credo che occorrono fondi strutturali. – aggiunge Squillante – Il Comune da solo va in difficoltà, abbiamo bisogno di fondi strutturali che provengono dalla Regione, ma soprattutto dal Governo centrale, perché sul dissesto idrogeologico, come stiamo vedendo anche in altre Regioni dove hanno subito determinati danni, ancora più grandi, il Governo è intervenuto”.
“Noi dobbiamo partire dal presupposto che dopo i tragici eventi del 5 maggio del 98 la paura è normale, nel momento in cui vediamo la pioggia come c’è stata ieri, sia per coloro che hanno vissuto direttamente i tragici eventi del 1998, ma anche per coloro che abitano in altre zone del territorio. Il Coc e le attività tecniche e organizzative per poter intervenire, ormai sono ben chiare e sono strutturati, lo abbiamo visto anche l’altra sera dove nel giro di due ore siamo riusciti ad intervenire ed organizzare, in collaborazione con protezione civile, vigili del fuoco, ufficio tecnico, comando polizia municipale e forze dell’ordine siamo riusciti ad evacuare circa 40 persone. La tranquillità non ci sarà mai, come sappiamo: stiamo camminando e si può scivolare e può succedere qualcosa”.