
Dibattito del sabato interessante e proficuo. L’europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello, probabile candidato del centro-destra a Governatore della Campania, ha “battezzato” a Nocera l’annunciata candidatura di Tonia Lanzetta alle Regionali. Dibattito dal titolo “L’Europa, un’opportunità di sviluppo”. Ha aperto l’appuntamento, per i saluti istituzionali, il sindaco Paolo De Maio: “Stamattina ci sono i vertici delle due realtà di zona industriale presenti a Nocera, questa amministrazione da tempo si batte per svilupparle ulteriormente, con la maggioranza ma anche con la collaborazione di una minoranza, come il gruppo civico composto da Lanzetta, Rosati e Sellitto, che ci affianca quando si tratta di prendere decisioni importanti per la nostra comunità. Attianese e Gambardella, rispettivamente per i Consorzi Industriali di Casarzano e Fosso Imperatore, hanno fatto la cronistoria delle realtà in questione, dei tanti problemi affrontati, di quelli che ancora bisognari risolvere, dando atto all’amministrazione comunale in carica degli sforzi fatti e chiedendo a chi come Martusciello ricopre incarichi prestigiosi di impegnarsi al di là dei colori politici per la loro causa. Tonia Lanzetta: “Forza Italia mi ha convinta per quel che dice su economia, sviluppo, attenzione alle richieste del territorio. Con Martusciello in Campania si è aperta una nuova fase, fatta di ascolto della gente e non di decisioni o candidature calate dall’alto. Nocera ha avuto in passato una vocazione industriale prima tessile e poi conserviera. I tempi sono cambiati ma la nostra realtà ha ancora nelle corde la realtà industriale, sia pure in forme e modalità diverse. In un passato nemmeno tanto lontano, la politica nell’Agro s’è ridotta in un poltronificio dove le belle idee iniziali cedevano il passo all’occupazione di tutti gli spazi possibili di soggetti magari bocciati dal popolo al momento del voto”. Assist perfetto per l’intervento finale di Fulvio Martusciello: “Mi vanto di non essere stato mai un nominato ma sempre un eletto, è accaduto in tutte le sette campagne elettorali che finora mi hanno visto protagonista. Stamattina abbiamo avuto un esempio di cosa vuol dire essere moderati, che non significa non schierarsi ma significa trovare il modo di conciliare con giuste situazioni situazioni che all’apparenza non sono conciliabili. E il moderato fa tutto questo dialogando, ascoltando, non litigando. Come immagino la Campania dal 2025 in poi ? Due motti imprescindibili. Il primo è I care, che diventa il sinonimo di “per te ci sono” ed è rivolto a tutte le famiglie che sono in difficoltà. A chi ha bisogno di cure, ai disabili, a chi ha bisogno di tutto. Il nostro modo sia quello dei parroci tuttofare che ad esempio abbiamo visto all’opera nell’era del Covid. Il secondo motto è “Ridare valore alla parola”, alla stretta di mano, al rapporto autentico. Per essere eletti, ovunque, la prima volta possono bastare le chiacchiere ma poi, in seguito, conta l’aver realizzato, l’aver tenuto fede alla parola data. Con me alla guida della Regione, non vedrete mai il presidente ai tagli di nastri, per me conta finirle le opere non iniziarle e basta. De Luca ? Ci importa poco del terzo, quarto o quindo mandato. Siamo certi di poter contare sul consenso popolare a nostro favore quando si andrà a votare. E sono certo che per quel che riguarda Nocera e l’Agro, il lavoro di Tonia Lanzetta col suo gruppo diverrà rilevante per il nostro successo”.