
Stamane alle ore 11 si è tenuta la conferenza stampa al comune di Scafati, il tema riguardante era l’epilogo del “Processo Sarastra”. Nell’occasione Aliberti ha potuto esprimere, coadiuvato dagli avvocati Sica e Pepe, di tutti gli aspetti: personali, giudiziari e politici.
Il processo in questi anni è ovviamente stata una ghiotta occasione per gli oppositori politici di “liberarsi” del personaggio Aliberti e questo è innegabile. Poche reazioni post sentenza da parte degli stessi, soltanto l’FdL Mario Santocchio, uno dei più vivaci avversari, ha postato questo pensiero – “Gli avversari devono cadere politicamente, tramite il democratico potere del voto” – A tal proposito Aliberti alla nostra domanda ha dichiarato, senza far nome ma soltanto con l’appellativo “avvocato” – “Il fatto che molti puntavano a sconfiggermi è inutile che ci nascondiamo… Durante la campagna elettorale dicevano ai miei candidati che sarei stato arrestato. Quella persona che mi ha citato non vive manco più a Scafati. Se quell’avvocato ha scritto che vado combattuto politicamente vuol dire che questo processo ci ha cambiato, lo vedremo nei fatti” –
Poi ancora un passaggio sulla mancata reazione della politica locale, almeno dal punto di vista umano – “Il silenzio, soltanto questo. Invece sarebbe stato bello ricevere almeno umanamente un messaggio di solidarietà. Qualcuno lo ha fatto ma troppo pochi” –