
Pubblicati i verbali dell’11 Novembre, lo riporta “Il Mattino”, “Repubblica” e “IL Fatto”, quando la Dda ha ascoltato il collaboratore di giustizia, Romolo Ridosso. Dal lungo colloquio, l’ex boss di Scafati immischiato nell’omicidio, emerge chi avrebbe ucciso Vassallo e perché. Il brigadiere Lazzaro Cioffi e l’imprenditore, anch’egli scafatese, Giuseppe Cipriano assumerebbero un ruolo principale nella vicenda – “Il coinvolgimento di Cioffi e Cipriano nell’omicidio mi fu invece rappresentato a dicembre, allorquando incontrai Giuseppe Cipriano nel cinema a Scafati… Io mi allontanai dalla mia compagna e salimmo in ufficio con Cipriano. In questa circostanza Cipriano mi disse esattamente che l’omicidio era stato commesso da loro e in particolare da Cioffi come esecutore. In particolare mi disse: “è stato ‘o cumpagno tuo”. Io dedussi che era Cioffi perché era l’unico del gruppo che frequentavo unitamente a Cipriano” –
Non solo il traffico di droga ma anche motivi economici e personali in seguito ad uno “sgarro”, qui al centro della vicenda c’è Cipriano – “Sempre in quella circostanza (Cipriano, ndr) mi elencò tutte quelle che erano state le causali dell’omicidio, rappresentando, in primo luogo, che il sindaco lo voleva cacciare da Acciaroli sia a causa del furto in un locale di sua proprietà, sito vicino al cinema (gestito quell’estate da Cipriano, ndr), commesso da un suo dipendente, sia perché non aveva concesso a Raffaele Maurelli (cugino di Cipriano ed esponente del gruppo dedito al traffico di droga) la possibilità di fare dei lavori nel porto di Acciaroli e sia perché infine aveva scoperto il loro coinvolgimento in traffici di droga” –