
Che si dovesse procedere alle stabilizzazioni prima del 30 novembre, oppure nelle more chiedere una proroga prima e non dopo, era chiaro a tutti. I sindaci di Nocera Inferiore, Castel San Giorgio, Roccapiemonte Paolo De Maio, Paola Lanzara e Carmine Pagano, assieme alla reggente Silvia Esposito del Piano di Zona, l’hanno riaffermato nella lunga e a tratti animata riunione odierna Il quarto, quello di Nocera Superiore Gennaro D’Acunzi, ha continuato ad eccepire sulla scadenza del 30 novembre, a mettere in dubbio la nota della reggente (messa a verbale, quindi scritta e non orale, della precedente riunione, con la citazione del paventato rischio di finire nel mirino della Corte dei Conti), presentandosi con un parere legale pro veritate e un parere dei sindacati. Per ovviare alle “mancanze” di Nocera Superiore, si è dato mandato a procedere nelle prossime ore – il termine scade proprio in giornata – per la richiesta di scorrimento di liste di altri comuni per le tre figure destinate dal Piano di Zona a Nocera Superiore, città rimasta sguarnita o quasi a livello di Politiche Sociali con la mancata stabilizzazione dei tre operatori che ben avevano lavorato fino a quando hanno potuto (gli altri tre comuni invece avevano tempestivamente provveduto alle stabilizzazioni). Sulla costituzione dell’Azienda Speciale, invece, si continua a procere con molto lentezza. Modello Pagani o Modello Scafati ? Uno dei tanti interrogativi. La ripartizione delle quote – ma qui vista la lentezza attuale siamo già oltre – come avverrà ? Di sicuro è stata già scartata la proposta di Nocera Superiore di quattro quote paritetiche al 25%.