
«Urbem inexpugnabilibus muris cinctam.»
«Città cinta da mura inespugnabili.»
La mia Nuceria, intesa territorialmente come un unicum delle due città, Inferiore e Superiore, è un gioiello da conoscere e valorizzare, amare e curare come un neonato venuto alla luce dopo un lungo e doloroso travaglio ed un parto altrettanto difficile.
La mia Nuceria, in cui sono ritornata con mille tentennamenti e poche certezze, che spesso maledico per la carenza di servizi, di politici meritevoli e realmente interessati al benessere collettivo e competenti, è come un vaso di Pandora tuttora non del tutto esplorato e valorizzato.
Sabato prossimo. 21 dicembre 2024, sarò presente all’area archeologica di Santa Maria Maggiore, ove saranno visitabili anche le terme antiche, alla presenza dei sindaci di Nocera Superiore e di Pompei, del Rettore della mia Unisa e della responsabile della Soprintendenza di Salerno ed Avellino, oltre ad altri graditi ospiti.
Repetita iuvant, dicevano i Romani, per cui non mi stanco di menzionare le meraviglie archeologiche emerse nella mia città:
- Mura e torri dell’antica cinta muraria. Un loro tratto si conserva presso un campo sportivo con una torre di Nocera Superiore, in una località che non a caso, si chiama “Pareti”.
Sito archeologico Domus del decumano. in località San Clemente, ad oggi è l’unico tratto viario lastricato, conservato dell’antica Nuceria.
Teatro ellenistico-romano in località Pareti, edificato nel II secolo a. C.
Anfiteatro romano in località Grotti. Le “grotte” non sono altro che gli ambienti voltati (vomitoria) della struttura che, sottinterrati, venivano scoperti durante le fondazioni delle strutture successive.
Necropoli in località Pareti. Sotto a sepolture in tegola, di epoca romana, vennero individuati vari sepolcri, rivelando, nei corredi funerari delle inumazioni, anfore di provenienza etrusca, a testimonianza di contatti della città con l’Etruria.
Necropoli monumentale in località Pizzone, a via Taverne, lungo il tracciato della via Popilia.
Necropoli in località San Clemente, riferibile alla prima epoca imperiale (I secolo d.C.) e ad epoca tardo-imperiale (IV–V secolo). Vi sono, inoltre, alcuni ritrovamenti appartenenti a una fase più antica, di epoca ellenistica.
Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore detto “La Rotonda“.
Il battistero a pianta circolare, con doppio anello (analogo alla Chiesa di Santa Costanza di Roma, originariamente mausoleo di Costanza) venne costruito dai Bizantini nella seconda metà del VI secolo sui resti di un edificio termale.
Annalisa Capaldo