
A cura di Giovanni Coppola
Con una nota scritta, il sindaco limita l’accesso agli uffici del comune a tutti gli amministratori, lui compreso, solo in determinati orari che devono essere indicati dai caposettori. Lo scopo, come si intende dalla nota è quello di non ingolfare la macchina burocratica, perché come ricorda il sindaco, sempre attraverso la sua nota, l’accesso agli atti pubblici in loco è sempre possibile mentre le estrazioni delle copie sono oggetto di richiesta di accesso agli atti da parte del richiedente. Dei caposettori a riguardo si è già attivata la Dottoressa Faiella indicando gli orari di ricevimento per gli uffici di cui è a capo.
Dando un’occhiata a quest’ultima circolare e attendendo cosa decideranno gli altri caposettore, possiamo già affermare che l’attività di tutti gli amministratori sarà vincolata a degli orari che sicuramente condizioneranno l’organizzazione anche privata degli amministratori. Una misura che sa di forzatura se si pensa al parere del dipartimento di Affari Interni e Generali del Ministero dell’interno secondo Art.43 del d.lgs. n.267/2000, – i consiglieri dovrebbero poter accedere, in via telematica e con le password di servizio a tutti gli atti amministrativi anche quelli contabili e qualora si tratti di esibire documentazione complessa e voluminosa, è altresì legittimo il rilascio di supporti informatici al consigliere o la trasmissione mediante posta elettronica, in luogo delle copie cartacee –
Detto questo, il sindaco ha anche fatto sapere, mezzo social, di aver adottato la misura per evitare che alcuni consiglieri “vivacchino” facendo perdere tempo ai dirigenti e che le domande degli amministratori sono continue e strumentali. La riflessione ora è su due punti, anzi su due interrogativi: chi sono i consiglieri che fanno perdere tempo ai dirigenti del comune? Non era più semplice prevedere uno strumento di accesso condiviso come previsto anche dal ministero per evitare tutto ciò? Intanto approfittiamo del nostro mezzo per suggerire al sindaco, di regolamentare anche alcuni professionisti che non rispettano gli orari di apertura al pubblico degli uffici e questo non fa più nemmeno notizia.