
A Pagani, l’Otello di Shakespeare, interpretato dalla compagnia “Sipario Aperto” che dimostra versatilità e passione, con un adattamento dinamico capace di
affrontare il tema dell’emancipazione femminile, violenze di genere e patriarcato con le conseguenti dinamiche di potere che giocano un ruolo cruciale nel plasmare le relazioni interpersonali, e aspettative sociali tra conflitti e opportunità. E il pubblico del teatro “La Locandina” gradisce, affollando la piccola platea e con lunghi applausi. Ultime repliche sabato 29 e domenica 30 marzo.
È un “moro” ingentilito dalla grazia attoriale di Alessandro De Pascale che dimostra da tempo maturità interpretativa con il suo eloquio e toni incalzanti. Il doppio ruolo di primo attore e regista lo rende più determinato ed appassionato accentuando la sua capacità interpretativa. Da evidenziare il bel talento espresso da Luigi Fortino, anche lui regista in questa messa in scena, nel fortunato ruolo del perfido Iago, dinamico sul palco e a suo agio, doti che lo rendono un attore assai versatile e interessante. È espressione di dolcezza, eleganza e tenerezza la “Desdemona” interpretata da Cristina De Pascale. La giovane attrice offre all’attento pubblico una versione dimessa della nobile veneziana puntando a valorizzare la devozione femminile verso l’uomo amato. Shakespeare da a questo personaggio un ruolo determinato quando va oltre le convenzioni e le contrapposizioni del genitore, scegliendo un uomo di colore e seguendolo nella sua missione a Cipro. Convince il pubblico l’interpretazione di Simone Rocco . Il suo Cassio ha tratti gentili ed eleganti che lo rendono raffinato nell’interpretazione di quel luogotenente, vittima come il moro degli intrighi di Iago. Ha suscitato emozione l’interpretazione di Valeria De Pascale in un’ Emilia indomita, capace di affrontare a muso duro, le angherie del patriarcato maschile di Iago e di Otello. L’interpretazione della De Pascale è apparsa convincente. Piacciono al pubblico le interpretazione di Carmine De Pascale in quel Brabanzio inquieto per le scelte compiute dall’unica figlia prediletta . E fanno assai bene in scena Francesco e Gennaro Rocco con Dario Salerno e Valerio Conturso. Verosimile il duello con spade ben organizzato dagli attori in scena con il maestro d’armi Gianmarco Volpicelli. Piace l’interpretazione dell’altra donna in scena, Rosa Amodio ben si colloca nel ruolo affidato di Bianca, amante di Cassio. Ben scelta la scenografia con tre archi con tende che offrono dinamicità alle scene, curata da Pinetto Giordano e Elisabetta Pisciotta, addetta anche alle luci, che ben si adatta alle varie fasi della messa in scena con una leggera imperfezione nell’ultima parte. Piace l’adattamento musicale curato dai maestri Pietro Giordano e Simone Palumbo.