
Confermata l’alterazione delle statistiche, specificamente gli assist giocati in modalità “over/under”, un flusso di scommesse vinte sul territorio scafatese con indiziato speciale, l’addetto alle statistiche capeggiato da Luigi Cocco, responsabile comunicazione.
La società di patron Longobardi ha fatto quello che doveva fare: preso le distanze, pronta a costituirsi parte civile in eventuale sede penale e piazza pulita dell’Ufficio Stampa, rimpiazzato con l’esperto e autorevole Felice Naddeo.
Il primo cittadino di Scafati, Aliberti, molto vicino allo sport cittadino e alle massime sue rappresentanti, ha preso le difese del club – “Crediamo nella buona fede della Società Scafati Basket che tra l’altro ha smentito categoricamente ogni tipo di coinvolgimento in questa vicenda dichiarandosi assolutamente estranea. Siamo convinti che quanto di buono è stato prodotto in questi anni in termini di immagine, socializzazione, coinvolgimento oltre che di successi sportivi non possa essere infangato da un episodio, per il quale se dovessero esserci responsabili, riteniamo sia giusto vengano assicurati alla giustizia: decenni di storia sportiva non possono essere cancellati” –