
Il parossismo prosopopeico del dott. Parrella, feticcio social che nasconde un’identità ormai scoperta, stavolta ha dell’esagerato. Non si offende, sia pur sotto l’aspetto politico, chi non si può difendere, nel caso di specie l’avvocato Peppino Salvi, primo sindaco di Nocera Superiore eletto dalla gente, per due volte di seguito, persona dalla reputazione cristallina, apprezzato da tutti in primis per la specchiata onestà: assolutamente da tener fuori da discussioni da deprimente social. Fa specie anche un’altra cosa: l’interlocutore del fantomatico Parrella, ovvero un assessore in carica, non spende una parola per Salvi e lascia passare l’offesa a chi non c’è più. La faccenda è sconcertante, sia per il fatto che le accuse provengono da una persona che si nasconde dietro nome falso d’account sia per il lasciar fare dell’interlocutore di turno. La conseguenza è ovvia: la maggioranza non ha bisogno di “piagnucolare” sull’opposizione “cattiva”, avendo trovato il modo di far ridere con post tipo quello che vi abbiamo descritto (oltre a Salvi e il buon gusto, si offende anche il volere popolare espresso dal voto di decenni fa). Il problema di fondo è un altro: l’attuale maggioranza è internamente spaccata, frecciatine lette alla perfezione di chi sa quel che sta accadendo. Per favore, datevi addosso in altro modo, senza tirare in ballo chi non c’è più. Senza trovare il modo di collezionare altre brutte figure (quella dell’assessore in questione è di estrema rilevanza essendo stato nel recente passato dirigente di settore a Nocera Superiore ed essendo ora segretario generale altrove). Montalbano e Cuofano, coinvolti in modo diverso dall’intervento della persona sotto mentite spoglie, possono difendersi se vogliono (da chi poi ?), Ma lasciamo stare Salvi (m.m.)