
Occasione troppo ghiotta, francamente servita su un piatto d’argento, quella che ha avuto il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, per rispondere per le rime a Vincenzo De Luca. I due sembrano avere un rapporto di odio e amore, di recente vicini, molto vicini…. oggi immensamente distanti.
In una intervista di ieri, De Luca, alla domanda della giornalista riguardo l’apertura dell’ospedale di Agropoli, ha risposto – “Ci vogliono soldi e personale, decisioni che dipendono dal ministero!” – Chiaro, dunque, la responsabilità scaricata al Governo Nazionale.
Da Agropoli, il discorso si amplifica ovviamente a Scafati, in tema di ospedali chiusi e diventati strutture fantasma. Qui, l’intervento di Aliberti primo cittadino scafatese che gliene dice di tutti i colori – “Mentre inaugura Vallo della Lucania, nella nostra provincia ci sono ospedali chiusi come Scafati e Agropoli. Emergenza e 118 non funzionano, situazione sanitaria disastrata e prenotazioni per visite intasate!” –
Da De Luca a Picarone, che in tempi di covid aveva promesso la regolare riapertura del nosocomio scafatese e aveva attaccato il sindaco a più riprese. Aliberti fa un ripasso sulle responsabilità della chiusura del “Mauro Scarlato” – “L’ospedale è stato chiuso nel 2008, responsabilità di Bassolino si, ma anche De Luca che ha poi governato in questo decennio. Siete venuti a scafati per prenderci in giro, ditelo alla gente!” –
Già, è trascorso proprio un decennio di De Luca governatore e la città di Scafati resta orfano della sua struttura ospedaliera, questa la dura contestazione di Aliberti – “Dopo 10 anni da governatore si è vantato del famoso atto aziendale e infine gli ospedali non si aprono perchè il Ministero non ha trasferito i fondi, ma è una storia lunga da 20 anni! Adesso prendersela con il Governo sembra una pagliacciata, Vincenzo!” –
Per chiudere, la vendetta sulla famosa battutina ricevuta dallo “sceriffo” nei recenti tempi della sentenza per “scambio voto politico-mafioso”, Aliberti gli riconsegna la benedizione – “Che Dio ti abbia in gloria, caro Vincenzo De Luca!” –