
«Toilette» è il progetto fotografico in analogico di Chiara Pirollo, esposto al foyer del teatro Diana di Nocera Inferiore . «Ogni corpo è una poesia, è questo il nodo cruciale del mio progetto, un lavoro – scattato in pellicola – sull’unicità del fisico, sull’intimità del gesto e sulla variegata bellezza delle donne» spiega l’artista, classe ’95, di Nocera Inferiore. Nel 2017 inizia il suo percorso artistico al “Centro di Fotografia Indipendente”, che le ha permesso di esporre “Toilette” a “Magazzini Fotografici”. «Questo lavoro nasce da una foto scattata per caso a un soggetto immerso nel suo quotidiano, colto nel naturale gesto del lavarsi» continua. «Una volta entrati e chiusa la porta, in quel piccolo ambiente si crea un mondo» spiega. “Toilette” è un lavoro incentrato sulla nudità femminile, durante i gesti e i rituali quotidiani, che diventano quasi sacri. La Pirollo collabora anche a un progetto curato da Yvonne De Rosa per il Museo Madre di Napoli, integrato alla mostra “Coreografia per una mostra” di Robert Mapplethorpe. Ha collaborato anche con il teatro Bellini di Napoli e nel 2019 è stata una delle 8 selezionate per “Photo Lab – Laboratorio Fotografico” a cura di Antonio Biasiucci, per il progetto “OpenHeArt” proposto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, grazie a cui è riuscita a esporre il progetto “Toilette” a Villa Pignatelli. Ha partecipato al progetto fotografico collettivo “Né santi né eroi” a cura di Mario Spada. «Scattare per me è come una poesia. Ogni shooting è un salto nel vuoto, ogni cosa muta, luoghi, persone, abitudini, feeling, spazi, luci e un ambiente che per definizione è privato diventa un set».