
La penultima di campionato nel girone D di Promozione scrive, salvo scossoni, quasi tutte le sentenze: Prosangiorgese verso l’Eccellenza, secondo posto per il Città di Campagna, terzo per l’Agerola, quarto per la Rocchese e quinto per la Sanseverinese. La Rocchese vincendo avrebbe potuto giocarsi in casa la semifinale playoff con l’Agerola: pareggiando, quasi certamente la giocherà in trasferta mentre la Sanseverinese dovrà vedersela sempre in trasferta col Città di Campagna.
Senza Barbarisi e Nocera, Prisco schiera la Rocchese iniziale alla seguente maniera: Cesarano; Landini, Maiorino, Veneziano, Delle Serre; Trevisone, Moschella, Pepe; Amarante, De Luca, Citro. Della Rocca risponde così: Odore; Del Giudice, De Simone, Villacaro, Penna; Cataldo, Cammarota, Giannattasio; Ripoli, Merola, D’Avella
La Rocchese se la gioca alla pari ma soffre sul lato difensivo destro, la catena non va: D’Avella da quelle parti spunta e piazza l’assist per un rapace Merola. Prisco cambia: dentro Scala e De Maio, fuori Landini e Amarante. Nel recupero, arriva il pari: punizione di Trevisone, batti e ribatti, arriva Scala e fa centro. Ripresa piena di emozioni. Disattenzione Rocchese: Merola va a segno col pallonetto per il bis personale. La Rocchese non molla. Citro si fa parare da Odore un rigore concesso per mani in area. Ma poi lo stesso Citro si riscatta alla grande. Sulla rimessa di Scala, si inventa una rovesciata spettacolare e vincente. Pochi minuti dopo, sigla il sorpasso col pallonetto. La Rocchese ha la panchina corta e Prisco non procede ad altri cambi. Invece la Sanseverinese può permettersi il lusso di mettere dentro gente come Cozzolino e Moffa (assieme al Cozzolino baby, Donadio e Spica). Sembra tutto fatto per la Rocchese quando gli ospiti rimangono in 10 per l’espulsione di Cataldo. Però nel recupero, riecco la disattenzione nelle retrovie dei padroni di casa: ne approfitta il subentrato Spica per firmare il 3-3.