
Ogni anno, da 27 anni a questa parte, dimostro la mia personale maturità, svolgendo un paio di tracce di italiano e la seconda prova del liceo classico, quest’anno greco, e del liceo delle scienze umane (domani mi aspetto sociologia).
Oggi alle 8.30 è iniziata la prima prova dell’esame di maturità, quella di italiano. Le due tracce letterarie: Ungaretti e Pirandello; i tre temi argomentativi: l’equilibrio del terrore nella Guerra Fredda (Galasso), la tutela del patrimonio artistico nella Costituzione (Cabiddu) e il silenzio nella società della comunicazione (Polla-Mattiot); i due temi di attualità: l’elogio dell’imperfezione (Levi-Montalcini), il vecchio diario e i nuovi social (Caminito).
Come al solito, avendo l’imbarazzo della scelta a causa della bellezza degli argomenti, ho svolto sia la traccia A1 su Ungaretti che la traccia C1 riguardante l’Elogio dell’ imperfezione di Rita Levi Montalcini. Mia figlia Gloria ha scelto Pirandello e non potrei biasimarla.
Le brutture di ogni guerra, la consapevolezza dei propri limiti e la forza di superarli, le conseguenze del progresso, l’importanza del silenzio nell’era social per antonomasia, l’alienazione dal lavoro: tutti temi attualissimi che meritano una particolare attenzione sia parte del docente che del discente.
In bocca al lupo per domani a tutti i maturandi, ricordate che non sarete mai solo un voto, un numero, ma carne fresca, sangue pulsante, idee in movimento, sogni mai sopiti e spiriti liberi, non condizionabili.
Studiate per voi stessi e per le vostre coscienze, emancipatevi e spezzate le catene che vi vorrebbero schiavi e subalterni!
Annalisa Capaldo